Google sfida Uber: entro il 2020 i taxi che si guidano da soli

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Uber dovrà vedersela con la Google Car. L'ormai celebre auto che si guida da sola potrebbe prendere il posto dei taxi di Uber. Da amici a nemici visto che Google Ventures aveva acquistato la piattaforma di taxi che in pochi mesi aveva rivoluzionato il comportato. Il futuro è dunque il ride-sharing targato Google?

Un investimento pari a 258 milioni di dollari ma oggi la storia potrebbe essere differente. Le società probabilmente saranno concorrenti più che alleate visto che Google, almeno stando alle voci trapelate da Bloomberg, si prepara ad offrire il proprio servizio di auto a noleggio, molto probabilmente in concomitanza con l'avvio del suo progetto di auto senza conducente, da tempo in via di sviluppo.

David Drummond, direttore legale di Google, avrebbe informato il consiglio di Uber di questa possibilità. Dal canto loro i dirigenti Uber hanno visto gli screenshot di quella che sembra un'app per il ride-sharing, attualmente utilizzata dai dipendenti di Google. La persona, che ha chiesto di rimanere anonima, ha detto che il consiglio di Uber sta ora valutando se chiedere a Drummond di dimettersi dalla sua posizione di membro del consiglio di Uber.

Anche Uber infatti stava lavorando a un'auto che si guida da sola, collaborando con la Carnegie Mellon University e il centro di ricerca di Pittsburgh. Dal canto suo, Google non ha mai nascoste le sue ambizioni di rivoluzionare il trasporto con i veicoli autonomi. L'amministratore Delegato Larry Page si è detto personalmente affascinato dalla sfida di rendere le città più efficienti. La società ha recentemente detto che la tecnologia dell'auto senza conducente è in fase di sviluppo all'interno del suo laboratorio di ricerca di Google X e potrebbe essere pronta entro il 2020, con una fase di lancio che potrebbe anche essere anticipata al 2017.

Chris Urmson, il dirigente di Google responsabile del progetto, ha illustrato un possibile scenario in cui i veicoli autonomi pattuglieranno quartieri per far salire e scendere i passeggeri. “Stiamo riflettendo molto su come a lungo termine questo potrebbe diventare utile nella vita delle persone, e ci sono un sacco di modi in cui possiamo immaginarlo”. Si parla di veicolo autonomo condiviso.

L'ingresso di Google nel mercato del ride-sharing potrebbe anche lasciare Uber senza un partner in futuro. Alla società, a parte la collaborazione con la Carnegie, non resterebbe che allearsi con altri partener se vorrà offrire veicoli autonomi all'interno della sua flotta. Mercedes, Audi, Tesla, e altre case automobilistiche hanno detto che stanno sviluppando auto senza conducente. Di recente la stessa Tesla ha parlato di una propria auto da guidare con l'iWatch.

La sfida è lanciata. Chi riuscirà per primo ad inaugurare le auto e i taxi senza conducente?

Francesca Mancuso

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