L'auto del futuro e' di plastica

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Il futuro dell'auto efficiente che consuma e inquina meno è nella plastica e l'University of Dayton Research Institute e l'American Chemistry Council si stanno impegnando affinché queste vetture siano anche più sicure.

Di fronte alle crescenti richieste di veicoli a basso consumo e alimentati da comnbustibili diversi rispetto a quelli attuali, l'industria automobilistica è alla continua ricerca di polimeri in grado di rendere i veicoli più leggeri. Ma è necessario che questi nuovi materiali siano in grado di soddisfare anche gli standard di sicurezza attualmente richiesti.

L'unico modo per capire in che modo questi avanzati polimeri si comporteranno in caso di collisione è quello di stabilire una procedura standard di prova dei materiali. In particolare, servirebbe una prova standard per misurare la trazione dei polimeri, in grado di misurare la forza del materiale in caso di incidente. Tuttavia, una norma del genere ancora non esiste.

" in arrivo una vera e propria rivoluzione per l'industria automobilistica, grazie ai polimeri e ai compositi in fibra-riempita, che spianeranno la strada ad un'automobile leggera, senza sacrificare la sicurezza del veicolo", ha detto la professoressa Susan Hill, ricercatrice persso University of Dayton Research Institute. "Ma prima che l'industria adotti in modo diffuso questi compositi, abbiamo bisogno di essere in grado di capire e prevedere come tali materiali si comporteranno in caso di collisione. Abbiamo bisogno di capire quanto siano resistenti questi materiali e le strutture da loro composte, e che capacità hanno di assorbire e distribuire l'energia di un impatto. Per fare questo è necessario stabilire una prova standard di trazione ad alta velocità".

La ricercatrice ha coordinato un primo meeting, ospitato dalla ACC, il 5 giugno, con la partecipazione di ingegneri e ricercatori del settore automobilistico e aerospaziale, e una seconda riunione è stata svolta il 12 agosto.

"Abbiamo la necessità di raccogliere quanti più input possibili da tutti i settori della filiera automobilistica, per aiutarci a identificare le loro esigenze e le problematiche che ruotano intorno all'uso di polimeri nei veicoli, così da aiutarci ad identificare l'ambito di un nuovo standard" ha detto la professoressa. "Abbiamo bisogno di creare un calendario di ricerca, per questo l'incontro è aperto a tutte le parti interessate: produttori di apparecchiature, fornitori di materiali, costruttori, progettisti, ingegneri e ricercatori".

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I produttori stanno già utilizzando questo tipo di materie per gli interni e per alcuni pannelli esterni, ma non le utilizzano ancora per strutture con requisiti di alto impatto, ha detto Susan Hill, che ha anche contribuito a scrivere lo standard SAE (Society of Automotive Engineers International) J2749 per la trazione e la sperimentazione dei polimeri vacanti. Il prossimo obiettivo è proprio quello di espandere lo standard esistente ai polimeri riempiti.

"Un nuovo standard offrirà all'industria automobilistica maggiori informazioni sui costi e sui risparmi" ha detto la professoressa Hill. "Ma, cosa ancora più importante, aprirà la strada per la produzione di veicoli a basso consumo energetico, senza compromettere la sicurezza degli automobilisti".

Arturo Carlino

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