Entro il 2026 l'auto si guiderà da sola

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Entro il 2026 non saremo più noi a guidare la nostra auto dei sogni, bensì sarà proprio lei a guidare noi. Parola degli analisti di Morgan Stanley, secondo cui entro tale data i veicoli autonomi saranno una realtà commerciale e, alla fine, tutti ne possederemo uno.

L'analista Adam Jonas, dal canto suo, riferisce che le auto autonome avranno l'esclusivo potenziale di contribuire per oltre 1.300 miliardi di dollari in risparmi annuali per la sola economia degli Stati Uniti. E, ancora, Jonas suggerisce che attualmente stiamo attraversando la fase “passiva”, nella quale la tecnologia dei veicoli autonomi sta avanzando rapidamente. Entro il 2015, infatti, potremmo aspettarci soluzioni di guida limitate sul mercato ma, già entro il 2018, le automobili autonome faranno la loro comparsa sulla strada.

Tuttavia, il vero boom di tali mezzi su strada sarà il 2026, quando questi raggiungeranno una penetrazione di mercato del 100 per cento. "Ci saranno senza dubbio da valutare gli ostacoli della strada, nonché le questioni di responsabilità, delle infrastrutture e la stessa accettazione dal parte del consumatore", afferma Jonas. "Ad ogni modo, nessuno di questi problemi appare insormontabile".

Ma gli analisti non sono gli unici ad offrire tali previsioni sul futuro delle auto senza conducente. Sul sito di Navigant Research si sostiene che già entro il 2035 "le vendite di veicoli autonomi raggiungeranno i 95,4 milioni all'anno, pari al 75 per cento di tutte le vendite di veicoli leggeri”.

La tecnologia c'è, ma le infrastrutture ancora no. Nel Regno Unito, ad esempio, si sostiene con un certo humour britannico che le strade abbiano spinto a "guidare sul lato sinistro e ora si dovrà guidare su ciò che resta della strada". Buche e riparazioni, infatti, hanno degenerato le condizioni irregolari delle strade e, talvolta, facendole diventare francamente pericolose. E, comunque, il Regno Unito non è l'unico paese ad affrontare un simile problema.

Le infrastrutture di base, quindi, sfocano l'idea di lasciare che le nostre auto ci guidino. Per non parlare delle domande riguardo il modo in cui una tecnologia autonoma dei veicoli potrebbe essere in grado di spiegare ed affrontare le condizioni impreviste, i guidatori manuali o i pericoli potenziali.

Infine, anche la regolamentazione potrebbe costituire un problema. Se una macchina autonoma dovesse essere coinvolta in un incidente, è il passeggero o il produttore ad essere responsabile?

Federica Vitale

Image Credit: HuffingtonPost

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