Auto intelligenti e che 'parlano' tra loro. Negli Usa dal 2017

Una delle principali cause di morte nel mondo è da attribuire agli incidenti stradali che costantemente si verificano. Per questo uno degli obiettivi principali dei governi e delle case automobilistiche è quello di prevenirli fornendo una maggiore sicurezza e consapevolezza. I legislatori degli Stati Uniti sono al lavoro su una regolamentazione che preveda l'installazione, per tutte le auto nuove, di un "chip wireless" che utilizzi le onde radio per la comunicazione tra veicoli.

Parliamo delle cosiddette 'talking car', o più in generale auto intelligenti, un'innovazione che secondo gli esperti potrebbe ridurre addirittura dell'80% il numero di incidenti stradali. Le nuove norme potrebbero entrare in vigore all'inizio del 2017, cioè col presidente Barack Obama ancora alla Casa Bianca.

Ad annunciarlo - secondo quanto scrive Bloomberg - è stato il segretario ai Trasporti degli Stati Uniti Anthony Foxx, secondo cui "la comunicazione da veicolo a veicolo (V2V) contribuirebbe anche a ridurre il traffico congestionato e a risparmiare carburante".

La nuova generazione di veicoli utilizzerà una speciale frequenza chiamata Dedicated Short Range Communications, DSRC, simile al wi-fi per smartphone, da affiancare alle reti cellulari 3G e 4G, il che permetterà di ricevere ed elaborare i segnali di altre auto con il DSRC e di rilevarne posizione, direzione e velocità. Così, il guidatore potrà essere allertato e prevenire qualsiasi incidente. Ora, dopo i test sulle strade di Ann Arbor, nel Michigan, condotti su circa 3.000 vetture con DSR, spetta solo all'agenzia per la sicurezza Usa, Nhtsa, rispettare le scadenze e implementare il provvedimento.

Già a gennaio 2013, l'amministratore delegato David Strickland aveva assicurato che l'agenzia avrebbe preso una decisione in merito entro il 31 dicembre, ma poi tutto è slittato al nuovo anno.

In sostanza il chip wireless metterà le auto in comunicazione per ridurre gli incidenti e, ovviamente, migliorarerà anche la congestione del traffico. La sperimentazione è già stata effettuata qualche mese fa e Strickland ha garantito che la "NHTSA ha fatto progressi significativi nel determinare il miglior corso di azione. Ci aspettiamo di annunciare una decisione nelle prossime settimane".

Secondo le stime dell'agenzia, la congestione del traffico costa agli Usa circa 88 miliardi dollari l'anno, 4,2 miliardi di ore perse e 2,8 miliardi di litri di combustibile esauriti stando in coda. Per questo, la NHTSA sembra avere tutta l'intenzione di avviare il suo progetto.

Un rapporto della società di consulenza ABI Research, con sede a Londra, prevede che la penetrazione globale della tecnologia nei veicoli nuovi crescerà del 10% nel 2018 e del 70% nel 2027. Ma c'è anche chi esprime qualche preoccupazione. Nonostante i potenziali vantaggi, la tecnologia crea infatti alcuni rischi su privacy e sicurezza, come è avvenuto con la diffusione dei telefoni cellulari.

Oggi negli Stati Uniti ogni anno si verificano sei milioni di incidenti stradali, per uin costo di 160 miliardi di dollari. Di questi, il 93% è dovuto a errore umano, generalmente distrazione. In particolare, nel 2013 negli Stati Uniti ci sono stati più di 34.000 morti per incidenti stradali, con aumento del 5,3 per cento rispetto al 2008. il più alto dato registrato negli ultimi sei anni.

Capablanca

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