Stella, la green-car del futuro per la famiglia

L’auto a impatto zero, ecologica al 100 per cento tanto da non richiedere alcuna emissione di Co2 per la ricarica, quasi un bus schiacciato ripieno di pannelli solari sul tettuccio per un'autonomia di 600 chilometri. Stella, la la green-car del futuro, versione familiare, capace di trasportare ben 4 persone.

Una creazione di 22 studenti olandesi del Solar Team della Eindhoven University of Technology, che per la prima volta rappresenta la dimostrazione della fattibilità di una berlina a impatto davvero pari a zero, capace di garantire la produzione di energia elettrica da immettere nella rete anche quando l’auto è parcheggiata.

Per realizzarla, i giovani ricercatori hanno dapprima studiato l’aerodinamica del mezzo, basso e con la coda allungata, proprio come un bus, unito alla scelta di materiali ultraleggeri. Stella è infatti stata costruita puntando alla massima leggerezza, con ampio uso del cartone per alcuni pannelli esterni, con spazio a sufficienza per quattro persone e anche un piccolo bagagliaio.

L'autonomia delle batterie (600 chilometri) ci consentirebbe, per intenderci, di partire da Roma, e con la propria famiglia, arrivare Venezia con la sola forza dei raggi solari. Spinti dall'inerzia della natura e non più dal business internazionale del petrolio.

Una rivoluzione, che presto sbarcherà al World Solar Challenge, la maratona per auto elettriche ad energia solare che si percorre ogni due anni lungo 3.000 chilometri di deserto australiano da Darwin ad Adelaide. Stella parteciperà nella categoria Cruiser Class, che non prevede alcun limite di velocità ma stabilisce i suoi criteri di giudizio sull'usabilità, l'efficienza e il comfort.

Per quanto riguarda la tecnologia a bordo, Stella all'interno è stata allestita con una strumentazione essenziale: un elemento flessibile con funzioni di display e di touchscreen, così da eliminare gli altri comandi tradizionali.

inoltre prevista la presenza di un sistema di guida con sterzo intuitivo, per indicare al pilota se la sua guida, più o meno sportiva, sia quella ottimale per ottenere il migliore rendimento energetico.

Augusto Rubei

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