ePatrol di BMW: il veicolo della polizia del futuro sarà un drone

BMW drone

Concetto futuristico quello di ePatrol, il veicolo-drone della polizia progettato per il 2025. Esposto nel Salone di Los Angeles (30 Novembre-9 Dicembre), l'auto rappresenta una visione tecnologica ed evoluta dell’auto da pattugliamento stradale, basata su principi di velocità, agilità, basso impatto ambientale, ed è adatta alla viabilità futura della California.

"Abbiamo voluto presentare un impulso visionario al tema della polizia stradaleha spiegato Laurenz Schaffer, Presidente della Designworks Usa di Bmw- […] Un concetto che non ha alcun collegamento con la strategia futura di progettazione di Bmw. Ci siamo presi la libertà di pensare fuori dagli schemi. Per sottolineare l'approccio concettuale, il nostro progetto è indipendente dai noti elementi di design di Bmw, ma guarda a nuove tipologie di prodotto e a nuove idee".

Il team del Bmw Group Designworks Usa ha iniziato la sfida selezionando Los Angeles come area dove creare uno scenario 2025, e per il lavoro di squadra si è ispirato alla collaborazione tra gli agenti di pattuglia e i loro cani, esaminando come lavora una squadra oggi e immaginando come potrebbe farlo in futuro. Le strade oggi sono intasate e lo saranno ancora di più nel futuro, così il team di progettazione si è concentrato su una soluzione per migliorarne l'accessibilità, come già avevamo visto in altre proposte per auto del futuro.

Il veicolo, con complessivo design aerodinamico, è una struttura modulare composta da tre droni: quello superiore è volante, mentre gli altri due sono legati alle ruote posteriori. Nel caso di un inseguimento in zone di particolare traffico, l'agente di polizia seduto all'interno del veicolo può radiocomandare il drone volante o uno dei droni a singola ruota per inseguire il sospetto e segnalare dati al modulo principale. Tutti i droni hanno funzionalità di protezione, in quanto possono inviare un impulso ad un altro veicolo e disattivarlo.

Internamente il design si è ispirato a un tessuto in filo di alluminio contenente fibra di carbonio e resina polimerica, e tutte le interfacce sono touchscreen. Per una maggiore protezione degli agenti di pattuglia non ci sono finestre: il parabrezza viene dunque sostituito con un grande schermo che all'esterno può comunicare ad altri piloti informazioni critiche quali incidenti o altre problematiche sul percorso.

Supercar sembra dunque più vicina alla realtà che alla fantascienza.

Roberta De Carolis

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