Auto elettriche: si ricaricheranno in un minuto

Batterie al litio ricarica 1 min

Le automobili elettriche, così come i cellulari e altri dispositivi elettronici, presto non avranno problemi di tempo: un gruppo di ricerca dell’Ulsan National Institute of Science and Technology (Corea del Sud), guidati da Jaephil Cho, ha infatti sviluppato un particolare tipo di batterie al litio che si ricaricano in appena un minuto. La ricerca potrebbe dare un impulso decisivo all’industria dell’hi-tech, e aiutare in modo significativo la diffusione dei veicoli elettrici, molto più ecologici di quelli comuni a carburante, nonché indipendenti da fonti petrolifere.

Uno dei grossi problemi delle attuali batterie ricaricabili è dovuto alla stretta dipendenza tempo-volume della batteria. Più questa è grossa infatti (come per esempio nelle automobili), più il tempo di ricarica cresce, costituendo un problema da non sottovalutare che, insieme ad altri fattori, ha sempre reso questo mezzo di trasporto poco amato dal pubblico. Finora si è cercato di contenere questo inconveniente costruendo le batterie con numerose celle piccole, in modo da centellinare la ricarica, ma i risultati non sono mai stati realmente risolutivi.

Il metodo coreano è invece del tutto innovativo: il materiale catodico, comune ossido di litio e manganese (Lmo), è assorbito in una soluzione contenente grafite. Poi, grazie ad un processo noto come carbonizzazione, questa, impregnata di Lmo, si trasforma in una fitta rete di tracce conduttive che scorrono all’interno del catodo, che viene poi confezionato normalmente, con un elettrolita ed anodo di grafite, per creare la rapida ricarica degli ioni litio. Altri fattori, come la densità di energia della batteria e il ciclo di vita, sembrano rimanere invariati.

La struttura risulta dunque quella di una fitta rete elettrica, simile ad un sistema di vasi sanguigni, che consente una rapida diffusione dell’energia di ricarica. Il guadagno, in termini di tempo, va dalle 30 alle 120 volte in più rispetto alle attuali batterie al litio.

Il lavoro è stato pubblicato su Angewandte Chemie.

Roberta De Carolis

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