BlowCar: l'auto gonfiabile al Motor Show di Bologna

Blow-Car

Si chiama BlowCar ed è la prima auto gonfiabile che elimina le lamiere, sostituendole con materiali più ecologici che permettono di personalizzare l'auto. Le parti interne della vettura e quelle meccaniche sono le classiche, mentre le esterne sono realizzate con una sorta di gomma che può essere scelta tra una vasta gamma di tessuti e colori.

L'idea è di Dario Di Camillo, che ha costituito qualche tempo fa la Blowcar Srl su iniziativa della Fondazione Pescarabruzzo, della Concept Inn Srl, della Domal Company Srl e della Proma Spa, volta allo sviluppo di un prototipo di auto a basso consumo, da destinare al mercato delle microcar.

Presentata in questi giorni in occasione del Motor Show di Bologna, la Blow Car, ha già atturato su di sé l'attenzione di molti. Sia perché grazie alla sua particolarità, è in grado di essere personalizzata, sia perché utilizza materiali a basso impatto ambientale.

E l'idea dei suoi progettisti era proprio questa: dare vita ad una microcar giovanile e alla moda, grazie alla possibilità di personalizzarla, ma allo stesso tempo rispettosa dell’ambiente.

Non solo, oltre ai pannelli esterni realizzati con un materiale del tutto riciclabile, l’energia per produrre l'auto, com'è facilmente comprensibile, sarà decisamente inferiore rispetto a quella utilizzata per le auto ordinarie. Anche il materiale gonfiabile incide nello scarso impatto ambientale, visto che riduce del 30% il peso dell'auto a tutto vantaggio dei consumi. Il suo peso infatti è di circa 350 kg.

Due sono i prototipi su cui sta lavorando la Blowcar s.r.l, viaggiante con porte apribili e statico. Si legge in un comunicato: “Dopo la fase sperimentale, che ha l’obiettivo di costruire un prototipo completo, funzionante e già veicolabile, in più versioni ciascuna riferita a differenti segmenti di mercato, si delineerà un vero e proprio progetto di produzione industriale, che si spera possa avere anche una spinta propulsiva allo sviluppo del territorio locale, con conseguenti possibili effetti positivi in termini di nuova occupazione“.

Al Motor Show di Bologna inoltre sono presenti anche le altre versioni che saranno sul mercato a fine 2012: la Chameleon, la Blow Jeans, la Blow Eva e la Sugar Eva.

"La Fondazione Pescarabruzzo - ha dichiarato il suo Presidente Prof. Mattoscio - sostiene l’iniziativa anche nel convincimento che tutto ciò che va nella direzione dell’innovazione e della valorizzazione delle nuove conoscenze, può essere una opportunità non trascurabile per le esigenze di crescita e di sviluppo dell’economia locale nelle dinamiche correnti dell’economia della rete e globalizzata”. Disponibile sia in versione ibrida che elettrica, la Blow Car costerà da un minimo di 11.770 euro ad un massimo di 16.500 euro.

Piccola curiosità. I materiali gonfiabili sono gli stessi utilizzati in campo aeronautico, ossia la teconologia Inflatable Systems, che troviamo negli air bag ma anche negli scivoli d’emergenza degli aerei e delle sonde spaziali.

Francesca Mancuso

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