Auto del futuro: leggerà il pensiero

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L’automobile è uno degli oggetti di maggiore interesse dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica: i più recenti modelli tendono a inglobare tecnologie di assoluta avanguardia, fungendo al contempo da stimolo e da banco di prova per i più coraggiosi sperimentatori.

Numerose e affascinanti, infatti, sono le frontiere ancora da esplorare. Tra le idee in grado di solleticare maggiormente l’immaginazione (complici anche diverse realizzazioni cinematografiche) si può senz’altro annoverare un’auto controllabile con il pensiero.

Un oggetto così complesso in grado di essere guidato in un modo tanto semplice ed efficace: comprensibile il fermento intorno a un’idea di tal sorta. Nissan e l’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) hanno deciso di raccogliere la sfida, nell’ambito dell’ampio e variegato progetto denominato Nissan Power 88.

Si tratta in sostanza di utilizzare in modo massiccio ed efficace le cosiddette Brain Machine Interface, ovvero interfacce (frutto delle più recenti ricerche nell’ambito delle neuroscienze) in grado di collegare direttamente il cervello umano a una macchina, con funzione di controllore.

Il risultato, perlomeno nella visione di José del R. Millán, che guida il team dei ricercatori, si può sintetizzare con una frase tanto semplice quanto rivoluzionaria: “L'idea è di fondere insieme l'intelligenza del conducente e quella del veicolo in modo tale da eliminare i conflitti tra loro e portare ad un ambiente di automobilismo più sicuro”.

Damiano Verda

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