Un’elettrica ed una sportiva ibrida: Bmw presenta i3 e i8 Concept

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Di recente la Bmw ha presentato a Francoforte la i3 e la i8 Concept, due nuove automobili che verranno prodotte a Lipsia (400 milioni di euro l’investimento per la fabbrica) e debutteranno rispettivamente nel 2013 e 2014. La “i” sta per “innovazione”, il progetto che la Casa di Monaco di Baviera sta sviluppando dal 2007 per ritagliarsi un ruolo di spicco nel campo della mobilità sostenibile.

La i3 è un’auto a quattro posti interamente elettrica concepita per l’impiego urbano che misura 3,845 m per 2,011 e 1,537 ed ha un propulsore elettrico a 125 kW o 170 Cv. Raggiunge i 150 km/h, passando da 0 a 100 in 7,9 secondi, ed ha un’autonomia di 130-160 km (6 ore per ricaricarsi). È dotata inoltre della funzione Range extended (autonomia estesa) tramite un motorino termico (REx), che le permette di ampliare il raggio di azione

La i8 Concept, invece è una sportiva “2+2” con un motore elettrico ed uno termico: si tratta in pratica di un’ibrida ricaricabile con sistema Plug-in e batterie agli ioni di litio. Nell’estetica riprende il prototipo Vision ED visto al Salone di Francoforte nel 2009, ha dimensioni maggiori (4,632 m per 1,955 e 1,28) ed una potenza complessiva di 306 Cv o 265 kW (164 dal 3 cilindri di 1,5 litri e 96 dall’elettromotore). La velocità è autolimitata a 250 km/h (accelerazione da 0 a 100 in 4,6 secondi), mentre l’autonomia in modalità elettrica è di 35 km (per la ricarica impiega meno di due ore). I consumi e le emissioni sono degni di nota: 2,7 l/100 km e 66 g/km di Co2.

In ogni caso, al di là dei meri dati tecnici, l’aspetto fondamentale sta nel fatto che queste due Bmw non provengono da una riconversione di modelli classici, ma da una progettazione originale, improntata sulla filosofia Bmw, ovvero proporre, sempre e comunque, auto divertenti da guidare.

Sia la i3 che l’i8 si basano infatti su un’architettura innovativa, battezzata LifeDrive, con una base che contiene la parte propulsiva, su cui è innestato il modulo abitativo. L’accorgimento determina un baricentro basso (a tutto vantaggio della guidabilità), e viene declinato in modo diverso per rispondere alle diverse tipologie di i3 e i8: nella prima l’elettromotore, il cambio e l’elettronica sono disposti in un piccolo spazio dietro l’asse posteriore; nell’i8, invece, i due propulsori sono divisi tra avantreno e retrotreno e legati da un tunnel centrale.

Il design risulta audace e bello, e si basa su un largo uso di alluminio e materiali plastici con fibra di carbonio per il contenimento dei pesi (la i3 pesa 1.250 kg, la i8 1.480), di interni raffinati, di dispositivi per assistere la guida e la sosta e di un arricchimento dei servizi sulla mobilità, utilizzabili indipendentemente dal veicolo (Bmw ConnectedDrive, soluzioni per individuare i parcheggi, sistemi di navigazione con informazioni locali e pianificazione di itinerari). Ancora nessuna informazione su prezzi e volumi di vendita.

Antonino Neri

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