Rifiuti spaziali: gli astronauti della ISS costretti a rifugiarsi nella Soyuz

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Se la sono vista brutta. I tre astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale sono stati costretti a rifugiarsi nella navicella Soyuz TMA-16M. I resti di un vecchio satellite russo infatti erano diretti verso la ISS.

Un po' com'è accaduto nel film Gravity, in cui George Clooney e Sandra Bullock sono sfuggiti miracolosamente a una “tempesta” di rifiuti spaziale diretti sulla ISS.

Per fortuna agli astronauti della Nasa è andata meglio. Il comandante Gennady Padalka e i due membri dell'equipaggio Scott Kelly e Mikhail Kornienko hanno lasciato la Stazione mettendosi al riparo all'interno della navetta che li riporterà a terra alla fine della loro missione.

Ieri, il controllo di missione di Houston ha individuato il frammento di un vecchio satellite meteorologico e ha calcolato che avrebbe potuto incrociare l'orbita della Stazione. Così ha ordinato ai membri dell'equipaggio di rifugiarsi nella Soyuz a scopo precauzionale.

Dopo il passaggio dei resti, l'equipaggio è ritornato a bordo e ha ripreso le consuete attività della Stazione.

Fa sapere la Nasa che tutti i sistemi della ISS funzionano correttamente.

“È la quarta volta nella storia delle operazioni di stazione che l'equipaggio si sposta nella Soyuz a causa di un potenziale e ristretto passaggio di detriti. I rifiuti provenivano da un vecchio satellite meteorologico russo”.

Intanto, sulla Terra fervono i preparativi per la partenza di tre nuovi membri della Iss. L'Expedition 44 partirà alla volta dello spazio il 22 luglio prossimo a bordo della navicella Soyuz TMA-17M. Il trio è composto dal comandante Oleg Kononenko e dai tecnici di volo Kjell Lindgren e Kimiya Yui.

Francesca Mancuso

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