Orion, in volo nell'orbita terreste. Marte e' piu' vicino

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E alla fine ce l'ha fatta. La navicella Orion della Nasa ha lasciato la Terra e si è innalzata verso il cielo, con 24 ore di ritardo. Con la promessa di portare l'uomo su Marte, il veicolo della Nasa è diretto verso l'atmosfera.

Raggiungerà infatti 5.800 chilometri di distanza dal nostro pianeta, spinto in orbita dal razzo Delta IV Heavy. La partenza della navetta era in programma per la giornata di ieri, ma una serie di imprevisti hanno costretto l'Agenzia spaziale americana a rinviare il lancio a oggi. E puntuale, questa volta, Orion è schizzata via dalla rampa di lancio di Cape Canaveral, in Florida, la stessa da cui fino a pochi anni va partivano gli Shuttle.

Al via dunque la missione. Lo stadio superiore del razzo della United Launch Alliance avrà il compito di spedire la navicella americana in un'orbita molto ellittica con il punto più distante dalla Terra a circa 5.800 chilometri. Per fare un confronto, la Stazione Spaziale si trova ad appena 400 km.

Saranno necessarie circa 4 ore per compiere due orbite attorno alla Terra. Dalla nuova quota raggiunta, Orion schizzerà letteralmente verso la parte alta della nostra atmosfera ad una velocità di circa 32mila chilometri orari.

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Ma non è ancora finita. Una volta raggiunta la massima distanza prevista da questo volo di test, Orion dovrà affrontare un'altra prova. Il rientro nell'atmosfera e l'ammaraggio nel Pacifico. Tutto questo alle 17.40 circa ora italiana, sorretto dai suoi tre paracadute.

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Durante la discesa mozzafiato, verrà verificata la resistenza di Orion e del suo scudo termico alle temperature altissime di 2.000 gradi centigradi e a una altrettanto elevata velocità pari a 30mila chilometri orari.

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Ma ecco il video del lancio: