Fallimento Galileo: satelliti fuori orbita

Galileo fallimento

Il programma Galileo incontra una prima battuta di arresto: il quinto e sesto satellite previsti per il 2014 hanno fallito il lancio. La Commissione europea ha comunicato che l’operazione non è andata a buon fine perché i satelliti non sono entrati nell’orbita corretta, e ha di conseguenza avviato un’indagine per verificare eventuali responsabilità e capire se sarà possibile ancora un loro utilizzo.

Il progetto, un’iniziativa europea volta alla realizzazione di un sistema di navigazione satellitare in grado di fornire un servizio di posizionamento globale e sicuro (il GPS europeo), prevedeva il lancio di altri 8 satelliti entro il 2014 oltre ai 20 già commissionati in precedenza, alcuni dei quali già lanciati, in base ai contratti firmati con Ohb System Ag (Germania), Arianespace (Francia) e Astrium Sas (Francia).

“Il problema con il lancio dei due satelliti Galileo è stato un caso molto sfortunatoha commentato il Commissario Ferdinando Nelli Feroci - La Commissione europea collaborerà con l’Esa ad un’inchiesta per capire le cause dell’incidente e per verificare in che misura i due satelliti potrebbero essere utilizzati per il programma Galileo. Resto convinto dell’importanza strategica di Galileo e sono fiducioso che il dispiegamento della costellazione di satelliti proseguirà come previsto”.

In base al programma, in particolare, 30 satelliti Galileo dovrebbero essere in funzione entro la fine di questo decennio. E, per promuovere lo sviluppo economico e massimizzare i benefici socio-economici attesi dal sistema, la Commissione intende aggiornare il piano d’azione dell’Ue per le applicazioni di sistema globale di navigazione via satellite, nonchè proporre nuove misure per favorire l’utilizzo del sistema.

Una volta entrato nella sua fase operativa, Galileo dovrebbe infatti anche introdurre una vasta gamma di nuovi prodotti e servizi innovativi in altri settori per generare crescita economica e nuovi posti di lavoro altamente qualificati, precisa ancora la Commissione.

D’altronde nel 2013 il mercato globale annuale per i prodotti e servizi globali di navigazione satellitare è stato valutato 175 miliardi di euro, destinato, secondo gli analisti, a crescere nei prossimi anni fino a 237 miliardi nel 2020.

Un mercato che l’Europa promette di voler intercettare.

Roberta De Carolis

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