Uomo su Marte: uno scudo magnetico contro le radiazioni

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Uno scudo magnetico per proteggere l'uomo su Marte. Ormai è noto come un gruppo nutrito di persone si sia candidato ad intraprendere un viaggio di sola andata verso il pianeta rosso. Sarebbero, infatti, più di mille i candidati. Forse, inconsapevoli dei rischi ai quali potrebbero incorrere. Tra questi, il dover affrontare un viaggio che li porterebbe ad essere sottoposti a pesanti radiazioni, che potrebbero esporli al rischio più che elevato di essere soggetti ai tumori.

Ma la soluzione potrebbe essere quella di aggiungere una schermatura al veicolo spaziale. Adeguatamente pesante e costosa. È l'idea del dell'EU Project Space Radiation Superconductive Shield, ovvero uno scudo superconduttore in grado di proteggere dalla radiazione spaziale. Il team afferma, infatti, di essere in grado di "risolvere il problema della radioprotezione nell'arco di tre anni" ed è alla ricerca di collaborazioni accademiche per fare in modo che questo accada.

Lo scudo superconduttore SR2S fornirà un intenso campo magnetico, 3 mila volte più forte di quello della Terra e verrà confinato intorno alla navicella spaziale. I campi magnetici si estenderanno fino a circa 10 metri di diametro e le particelle ionizzanti saranno deviate. Solo quelle più energetiche penetreranno lo scudo superconduttore, ma queste non saranno rilevanti ed il loro flusso sarà trascurabile. In questo modo, sarà garantito all'equipaggio di poter affrontare il viaggio spaziale senza incappare in spiacevoli conseguenze.

Il team del progetto è formato dall'Istituto Nazionale Italiano di Fisica Nucleare, dalla Compagnia Generale per lo Spazio (CGS Spa), il Columbus Superconductor SpA, Thales Alenia Space - Italia SpA, il Commissariato francese per l'energia atomica e le energie alternative e, infine, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN).