La Stazione Spaziale Internazionale compie 15 anni

International Space Station

Era l'alba del 20 novembre 1998 quando l'Agenzia Spaziale Russa lanciò un razzo dal Kazakistan. Razzo che avrebbe raggiunto lo spazio con a bordo un modulo chiamato Zarya, che significa appunto "alba".

Era l'inizio della lunga storia della Stazione Spaziale Internazionale, il laboratorio internazionale condiviso nel cosmo. 15 anni, dunque, di grandi successi nei cieli.

Zarya, il primo modulo di quello che sarebbe diventato un hub celeste orbitante intorno alla Terra. Zarya orbitò da solo due settimane, fino al 6 dicembre 1998, quando sei astronauti americani e russi giunsero attraverso la navetta spaziale Endeavour. Il modulo, del valore di 240 milioni di dollari finanziati dalla Nasa, servirono per finalizzare l'estensione del braccio che avrebbe collegato la navetta. Tutto questo accadeva a circa 250 miglia sopra il pianeta, ovvero 402 chilometri di altezza.

Il primo modulo della Iss sarebbe stato fonte di alimentazione per la stazione, la prima unità alla quale si sarebbero aggiunti gli altri. Il team a bordo della stazione nascente giunse per la prima volta alle 02:54 dell'11 dicembre 1998. ''Non vediamo l'ora di vedere il risultato di quello che abbiamo iniziato", dichiarò Robert D. Cabana, comandante dell'Endeavour. ''Ho appena visto la sua fase embrionale. È solo un piccolo inizio e crescerà".

Ci sarebbero voluti altri 163 voli per portare sulla stazione spaziale il resto dei moduli e farla diventare come noi la conosciamo. Oggi è costituita da 14 moduli, sebbene presto verranno aggiunti anche le unità russe Nauka Multipurpose Laboratory Module della Russia rivolte verso la Terra.

L'Iss ha viaggiato per oltre 2.286.148.882 miglia, ossia l'equivalente di un viaggio dalla Terra verso Marte, andata e ritorno e per circa 33 volte. Ha avuto più di 204 visitatori provenienti da 15 nazioni. Dispone di 13.696 metri cubi di spazio abitabile, tra cui una palestra e due bagni. La Nasa l'ha paragonata ad una casa con sei camere da letto.

Inoltre, ha ospitato circa 1.500 progetti di ricerca scientifica provenienti da 69 paesi, ognuno dei quali è servito per studiare e conoscere meglio la Terra, il cosmo in cui il nostro pianeta occupa solo una piccola parte e, naturalmente, l'essere umano. "L'Iss è il banco di prova dell'ingegneria che ci permette di provare i sistemi di cui abbiamo bisogno e affrontare i problemi di salute dell'equipaggio, quelli che devono essere risolti per poter andare effettivamente oltre la Terra e per lunghi periodi di tempo, quando saremo finalmente in grado di andare su Marte e oltre", ha dichiarato Bob Cabana, direttore del Kennedy Space Center. Inoltre, ci ha fornito il quadro del modo in cui andremo avanti nell'esplorazione oltre il nostro pianeta, non come esploratori provenienti da un solo paese, ma come esploratori dal pianeta Terra.

La Iss è al momento la dimora per i sei membri dell'equipaggio della Expedition 38. Di questa fanno parte gli astronauti della Nasa Rick Mastracchio e Michael Hopkins; l'astronauta giapponese Koichi Wakata e gli astronauti russi Oleg Kotov, Mikhail Tyurin e Sergey Ryazanski.

Federica Vitale

Image Credit: ESA

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