L'Esa al lavoro sulla navicella riutilizzabile

Esa IXV

L'Agenzia Spaziale Europea si prepara a lanciare una navicella riutilizzabile sperimentale nel corso della prossima estate, a seguito di un volo atmosferico di prova effettuato con successo la scorsa settimana.

Il mock-up, ovvero il modello della navicella, è stato realizzato da Thales Alenia Space. Ed è stato gettato nel vuoto da un elicottero ad un'altezza di 3 mila metri. Lo scorso mercoledì è stato recuperato da una nave apposita a 3 Km dalla costa della Sardegna. Ora, il prossimo passo sarà quello di controllare la sua gestione e il funzionamento del sistema del paracadute.

Il prototipo è lungo 4,4 metri ed è stato denominato "IXV" (Intermediate eXperimental Vehicle), letteralmente veicolo sperimentale intermedio. Il volo di prova di IXV, dunque, spiana la strada ad un'altra dimostrazione di volo che avrà luogo nel mese di agosto del prossimo anno e che verrà effettuata nell'atmosfera terrestre. Tale programma, a sua volta, avvia la realizzazione di un altro prototipo orbitale, ribattezzato "Pride", il cui lancio è previsto nel 2018.

L'obiettivo è quello di aiutare l'Europa a sviluppare un sistema di rientro atmosferico autonomo, che potrebbe essere utilizzato su navicelle in volo nello spazio. Al momento, infatti, veicoli simili ma più piccoli sono gli X-37B Orbital Test Vehicles militari degli Stati Uniti, costruiti da Boeing. Ormai in pensione dal 2011 le navette spaziali della Nasa, ora l'intento è quello di progettare nuove navicelle in grado di sollevarsi e raggiungere lo spazio.

Per il suo prossimo test, l'Europa lancerà un altro veicolo IXV su un razzo Vega dal Guiana Space Center, nella Guiana francese. Una volta ad un'altitudine di circa 320 Km, IXV si separerà dal razzo e salirà ancora fino a 430 Km per poi scontrarsi nuovamente con l'atmosfera ad una velocità di circa 3 Km al secondo, fino a gettarsi nell'Oceano Pacifico.

Diverse aziende statunitensi stanno sviluppando navi spaziali riutilizzabili. I progetti includono capsule tradizionali, così come veicoli di lancio veri e propri. La Nasa è alla ricerca di opzioni commerciali per permettere agli astronauti di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.

La Virgin Galactic, di proprietà del miliardario londinese Richard Branson, sta testando un veicolo per passeggeri suborbitale, denominato SpaceShipTwo, che dovrebbe iniziare a volare il prossimo anno. Mentre l'esercito americano ha all'attivo due astronavi sperimentali riutilizzabili e senza pilota, sviluppate nell'ambito del programma X-37B. E una di queste è in orbita.

Thales Alenia Space, joint-venture tra Francia e Finmeccanica Italia, ha riferito che non ha ancora definito un prezzo di accordo con l'Agenzia spaziale europea, ma ci si aspetta che il Programma IXV possa aggirarsi attorno ai 200 milioni di euro, ossia 264 milioni dollari.

Federica Vitale

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