Curiosity a due passi da Marte

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La sonda della Nasa Curiosity si sta avvicinando al pianeta Marte, il suo obiettivo. L'arrivo è previsto per il 5 agosto. Un viaggio molto lungo, iniziato il 26 novembre 2011 e che, fino all'atterraggio, avrà compiuto circa 254 giorni di navigazione. E terminerà già quando la sonda entrerà nell'atmosfera marziana. Solo allora inizieranno, infatti, le fasi di atterraggio.

Sarà proprio la parte finale del viaggio a preoccupare gli scienziati dell'agenzia spaziale americana. In passato, già le sonde Spirit e Opportunity regalarono l'emozione di un approdo sulla superficie marziana. E proprio quest'ultima, inviando le prime immagini del suolo del pianeta, intraprese un'esplorazione che avrebbe dovuto durare tre mesi. Oggi sono trascorsi nove anni e la sonda continua la sua perlustrazione sul bordo del cratere Endeavour.

Curiosity promette ancora di più. Il suo è un carico fatto di almeno un decennio di esperienza e di tecnica più concrete. Tuttavia, alla Nasa, il momento più temuto è proprio quello dell'atterraggio, durante la quale la sonda dovrà liberarsi degli scudi termici senza alcun pericolo di essere danneggiata. Il suo paracadute dovrà azionarsi senza intoppi e, infine, giungere sulla superficie. Nessun margine di errore. Resta solo l'incognita che qualcosa, inevitabilmente e per fattori imponderabili, possa andare storto.

Dopo l'impatto, la sonda avrà il compito di scoprire se il pianeta possegga le condizioni adeguate affinché la vita possa svilupparsi. In attesa di un previsto 2030, quando la Nasa ipotizza di potere raggiungere il pianeta con la prima missione umana. Per questo, fondamentale sarà la ricerca di acqua. Se se ne rintracciasse la presenza, infatti, rappresenterebbe un valido contributo per l'impresa, il cui viaggio prevede 16 mesi di navigazione tra andata e ritorno.

Federica Vitale

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