Satelliti: le differenze sociali si studiano dallo spazio

quartiere ricco

Tim De Chant, ricercatore dotato di un vivo spirito d’osservazione, ha recentemente proposto all’attenzione dei colleghi (e non solo) i risultati di una recente indagine, forse non del tutto sorprendente ma senz’altro molto significativa. La conclusione, in sostanza, è questa: esiste una correlazione evidente tra il numero di alberi e più in generale di aree verdi presenti in un quartiere e la sua appetibilità, misurata in termini di guadagno medio annuale degli abitanti del quartiere stesso.

Tale dato è in effetti assolutamente in linea con quanto era lecito attendersi. La presenza di aree verdi nei dintorni tende infatti a far crescere il valore delle case presenti nella zona e dunque, in ultima analisi, a consentirne l’acquisto a persone con un tenore di vita più alto. Non è il risultato in quanto tale a meravigliare, ma piuttosto le sue proporzioni.

De Chant ha infatti scelto un modo originale e curioso di dimostrare la sua tesi: si è servito di una serie di immagini scattate dai satelliti in orbita intorno alla Terra. Le immagini rilevate dallo spazio non lasciano adito a dubbi: la differenza, in termini di aree verdi, tra un quartiere di buon livello e uno maggiormente degradato è talmente marcata da poter essere colta anche a quella distanza.

quartiere povero

Rilevare una differenza così evidente, in quasi tutte le aree del mondo, spinge anche a un’altra riflessione, di natura sociale. Il fatto che la differenza tra quartieri della stessa città sia così netta porta chi già gode di una migliore qualità della vita a essere avvantaggiato anche per il futuro. In assenza di meccanismi in grado di provocare un’azione di riequilibrio quindi, specialmente in condizioni di crisi, si potrà assistere a un inasprimento di quella che potremmo definire una sorta di stagnazione sociale. Strettamente legata alla stagnazione economica e persino più insidiosa e pericolosa.

Damiano Verda

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