ExoMars: nel 2018 di nuovo su Marte

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La missione ExoMars sta procedendo in linea con gli obiettivi tecnici e programmatici previsti dalle missioni del 2016 e 2018, nell’ambito della collaborazione internazionale tra l’ESA e Roscosmos, l’Agenzia spaziale russa.

A renderlo noto è stato il primo contraente del programma, Thales Alenia Space Italy, che ha ricordato come ExoMars sia il primo programma di esplorazione Aurora dell’ESA, che avrà il compito di studiare l’atmosfera marziana, dimostrare la fattibilità di alcune tecnologie decisive per le fasi di ingresso, discesa e atterraggio su Marte, propedeutiche alla futura esplorazione umana del pianeta.

Nel 2018 la missione porterà su Marte un rover capace di muoversi in autonomia e prelevare campioni di terreno ad una profondità di 2 metri. Ad inizio maggio, con il supporto di Astrium UK e con la partecipazione delle Agenzie Spaziali Europea ed Italiana, Thales Alenia Space ha organizzato nella propria sede di Torino un importante evento di programma che ha visto il coinvolgimento diretto dei rappresentanti delle industrie russe, guidate da NPO Lavochkin con Krunichev Centre e l’Istituto di Ricerche Spaziali (IKI) e con gli istituti nazionali che partecipano alla ricerca scientifica su Marte, come l’Università di Padova e l’Osservatorio astronomico di Capodimonte.

La riunione ha contribuito alla definizione di alcuni aspetti chiave del programma, come quelli relativi al sistema e quelli legati all’installazione dei vari strumenti scientifici russi ed europei, inclusi quelli italiani. La missione del 2016 vede pertanto confermata l’installazione degli strumenti a bordo del modulo di discesa e del rover in carico a Thales Alenia Space Italia e, per la missione del 2018, sul modulo di discesa russo. In un incontro che si svolgerà a giugno verranno poi esaminati ulteriori dettagli e problematiche specifiche.

Una conferma del positivo andamento del programma ExoMars sono le riunioni tecniche di revisione di progetto in corso per quanto riguarda gli equipaggiamenti in vista dell’avvicinarsi, a novembre 2013, della fondamentale tappa di “review di sistema” (Critical Design Review). Già da settembre 2012 inizieranno invece le prime consegne dei modelli ingegneristici, funzionali per l’installazione sul banco di prova avionico, mentre ad ottobre sono pianificate le consegne degli equipaggiamenti da installare sul modello strutturale del modulo di discesa. Un’altra fase cruciale arriverà nel mese di settembre 2015 quando, con l’accettazione finale e la verifica dello stato di qualifica, partirà la campagna di lancio, previsto nel gennaio 2016.

La seconda missione, quella del 2018, è stata ridefinita ed è attualmente in corso la fase B, che si concluderà nel marzo 2013 con la system requirements review (revisione dei requisiti di sistema) e con l’inizio della vera e propria fase di sviluppo. Nell’ottobre 2017 è prevista la final acceptance review, che darà inizio alla campagna di lancio che si concluderà con la messa in orbita del satellite, nel maggio 2018.

Antonino Neri

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