Programma Galileo: 8 nuovi satelliti entro il 2014

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Programma Galileo, firmati oggi a Londra i nuovi contratti per l'invio di 8 nuovi satelliti in orbita entro il 2014. Dopo la firma di oggi dei tre contratti da parte del vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per l'Industria, Antonio Tajani, la flotta Galileo sarà pienamente operativa entro il 2014.

Il programma Galileo, lo ricordiamo, è un’iniziativa europea volta alla realizzazione di un sistema di navigazione satellitare in grado di fornire un servizio di posizionamento globale e sicuro. Il GPS europeo.

Gli otto satelliti ordinati oggi si aggiungeranno ai 18 satelliti già commissionati – due dei quali in orbita già dal 21 ottobre 2011. Il totale sarà di 26 dispositivi in orbita entro la fine del 2015. Intanto, entro il 2012, è previsto il lancio di altri due satelliti.

Come abbiamo già ricordato, Galileo è stato progettato per garantire nei primi tre mesi del 2014 tre servizi: uno base (Open Service), un servizio governativo (Public Related Service) e uno di ricerca e salvataggio (Search and Rescue Service). Nuovi sistemi di navigazione e localizzazione satellitare molto potenti, che promettono di offrire un’accuratezza inferiore ai 10 centimetri nel posizionamento, superando i limiti dell'attuale sistema di navigazione satellitare e posizionamente globale, il noto GPS e il cinese Beidou.

Secondo quanto si legge in una nota dell'Ue, sono tre i contratti siglati oggi: il primo con la OHB System AG (Germania) relativo a otto satelliti per un valore di circa 250 milioni di Euro, il secondo con Arianespace (Francia) per un'opzione di prenotazione relativa a un massimo di tre lanci con Ariane 5 (canone di prenotazione di 30 milioni di EUR), e il terzo con Astrium SAS (Francia), del valore di circa 30 milioni di Euro, per consentire all'attuale vettore Ariane 5 di mettere in orbita, con ogni lancio, quattro satelliti del programma Galileo.

Due saranno le fasi del Programma Galileo:

  • la fase di validazione in orbita (IOV), attualmente in corso, che prevede una serie di test e la gestione di quattro satelliti e dell'infrastruttura di terra;

  • la fase di piena capacità operativa (FOC) che prevede la realizzazione delle rimanenti infrastrutture terrestri e spaziali.

Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l'industria e l'imprenditoria, ha dichiarato: "La firma odierna dimostra che l'avvio concreto del programma Galileo avviene nel rispetto dei tempi e del bilancio. È con orgoglio che posso affermare che siamo riusciti ad accelerare la consegna dei satelliti e dei vettori. Ciò significa che nel 2014 gli europei potranno sfruttare le opportunità della navigazione satellitare avanzata offerte da Galileo. Sono fiero, inoltre, di constatare che l'Europa dispone di un'industria spaziale altamente competitiva, in grado di realizzare un programma hi-tech così ambizioso.”

Galileo, come il collega GPS consentirà agli utenti di determinare la loro esatta nello spazio in maniera sempre più precisa. Il sistema, posto sotto controllo civile europeo, sarà compatibile e, per alcuni servizi, interoperabile con il GPS americano e con il sistema russo Glonass, pur rimanendo indipendente.

Francesca Mancuso

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