Voyager 1: in opera fino al 2025

voyager 1

La sonda Voyager 1 è stata inviata in orbita dalla Nasa nel 1977. Si tratta di una delle prime esploratrici del sistema solare: ha già oltrepassato Giove e Saturno e la sua attività prosegue, fino a spingersi verso la frontiera più esterna, a caccia di nuove informazioni e scoperte.

Si stima che sarà in grado di rilevare e trasmettere dati fino al 2025: 48 anni di attività. Oltre a una straordinaria accuratezza costruttiva e a una programmazione dettagliata e flessibile, esistono alcuni accorgimenti che consentono di raggiungere un tale livello di longevità.

Ad esempio, il progressivo spegnimento dei sistemi dedicati a riscaldare la sonda, per risparmiare energia dedicata invece al funzionamento dello spettrometro, ovvero dello strumento di misura. Proprio lo spettrometro si è infatti dimostrato in grado di funzionare a temperature davvero proibitive fino a raggiungere, recentemente -79 C°, la più bassa temperatura di esercizio mai sopportata da uno strumento di misura.

Il passaggio da -56 C° a -79 C°, avvenuto recentemente a seguito proprio della disattivazione di un altro dei sistemi di riscaldamento, era ritenuto particolarmente critico dai tecnici della NASA, ma la sonda Voyager 1 ha reagito molto bene, continuando a trasmettere dati. Le misure rilevate dallo spettrometro vengono tuttavia seguite ancora con grande attenzione, per interesse scientifico ma anche per poter individuare con tempestività eventuali problemi. Proprio per questo, un’équipe di scienziati francesi è stata specificamente incaricata dell’analisi delle ultime serie di dati.

Damiano Verda

Pin It

Cerca