Creato Venerdì, 13 Gennaio 2012 18:17 Scritto da Francesca Mancuso

La sonda Phobos-Grunt ha le ore contate. Secondo l'agenzia spaziale russa, la navicella potrebbe cadere sulla Terra domani 14 gennaio, alle 14 (Mosca) mentre in Italia sarà circa mezzogiorno. Non dovrebbero esserci conseguenze né danni a persone visto che la sonda dovrebbe piombare nel bel mezzo dell'Oceano Indiano.
Almeno questo è quanto riferisce la Roscosmos, che si riserva però di confermare ora e luogo esatto poco prima dello schianto. La sonda era partita lo scorso 8 novembre in direzione di Marte, dove avrebbe dovuto studiare la composizione del suolo del suo satellite, l'omonimo Phobos. Ma sfortunatamente per la Russia qualcosa è andato storto, come troppo spesso è accaduto negli ultimi tempi sul fronte sovietico.
Al punto da indurre il capo della Roscosmos, Vladimir Popovkin, a non escludere la possibilità di un complotto contro la Russia, come ha raccontato all'Agence-France Presse "Non è chiaro perché i nostri insuccessi spesso si verificano quando i veivoli sono in viaggio attraverso quello che per la Russia è il lato 'oscuro' della Terra, ossia nelle aree in cui non vediamo il veicolo e non riceviamo le sue letture di telemetria".
A detta di Popovkin, dunque, la sonda sarebbe stata bloccata, appositamente o non non è dato saperlo, da qualche arma antisatellite. "Non voglio incolpare nessuno, ma oggi ci sono alcune contromisure molto potenti che possono essere usate contro le navicelle spaziali, e non possiamo escludere un loro utilizzo”.
Secondo gli esperti, non correremo grossi rischi. Qualora alcuni frammenti della sonda uscissero indenni dall'impatto con l'atmosfera terrestre, si parla di 200 di detriti in caduta libera, è davvero improbabile che colpiscano la terraferma.
Qualche preoccupazione in più riguardava i carburanti contenuti nelle taniche di alluminio della sonda, contenenti sostanze tossiche. Questi però dovrebbero del tutto incendiarsi ben prima di finire a terra. O almeno ce lo auguriamo.
Francesca Mancuso