Turismo spaziale: così saranno gli aerei del futuro

dxldron

Già oggi la sempre maggiore efficienza del trasporto aereo, accompagnata su molte linee anche da una drastica riduzione dei costi rispetto al passato (a patto di prenotare con un certo anticipo) ha reso sempre più raggiungibili mete un tempo considerate lontane, avvicinando luoghi e persone.

Oltre alle notevoli implicazioni di natura socio-economica, la rivoluzione operata negli ultimi decenni nel campo dei trasporti ha avuto infatti conseguenze notevoli sulla vita dei singoli. Pensiamo alla possibilità di mantenere contatti anche con persone che vivono all’estero (non solo tramite internet ma, perlomeno di tanto in tanto, anche di persona) o anche alle nuove prospettive per l’industria del turismo.

Secondo l'ormai nota Virgin Galactic il processo appena descritto non si interromperà in futuro e la ricerca di un viaggio davvero avventuroso dovrà rivolgersi a nuove mete. Il mondo starà troppo stretto ai patiti dell’esplorazione, dunque perché non guardare ancora una volta in alto, più in alto ancora, là dove fino a ieri avremmo potuto trovare soltanto sogni? Perché non pensare a un viaggio spaziale? Una vacanza a gravità zero: questa è la scommessa, coraggiosa e affascinante da tempo promessa dal magnate della Virgin, sir Richard Branson.

Il veicolo in grado di assicurare questa esperienza davvero eccezionale dovrebbe chiamarsi XLDron e potrà librarsi sopra l’atmosfera terrestre, a un altezza di circa 100 Km. Il progetto, ancora ai primi stadi di sviluppo, prevederebbe l’invio di piccoli gruppi di turisti per un tempo limitato, sufficiente però a dare un’occhiata al nostro pianeta dallo spazio.

Naturalmente, per i primi tempi, i costi saranno notevoli e l’offerta sarà rivolta di fatto soltanto alle persone in condizioni economiche più agiate. Si tratta però, forse, di un ulteriore passo verso un nuovo orizzonte che col tempo potrà rendersi anche maggiormente accessibile.

Damiano Verda

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