Volo senza pilota provato con successo

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È stato completato con successo il primo volo senza pilota di Global Hawk, noto anche come GloPac, che ha sorvolato l'Oceano Pacifico qualche giorno fa.

Si tratta del primo dei cinque voli in programma per il mese di aprile. GloPac è un aereo robotizzato in grado di volare autonomamente al di sopra dei 18.000 metri (60 mila piedi), un'altitudine due volte superiore a quella raggiunta da un comune aereo di linea, e per 20.372 km (11.000 miglia nautiche), ossia la metà della circonferenza terrestre.

Il volo di prova è durato poco più di 14 ore, ha raggiunto quota 18.562 metri ed è stato realizzato grazie alla collaborazione congiunta di National Oceanic e Atmospheric Administration.

Gli operatori possono pre-pianificare il suo percorso di volo, e mandarlo in avanscoperta per 30 ore senza bisogno di personale a bordo. I contatti col velivolo avvengono infatti via satellite e grazie ad una stazione di controllo a terra, situata presso il Dryden Flight Research Center della Nasa nel deserto californiano del Mojave. All'occorrenza, i piloti possono anche cambiarne il percorso o la quota sulla base di interessanti fenomeni atmosferici.

A bordo, vi sono 11 strumenti per analizzare la composizione chimica della troposfera e della stratosfera. Tra gli obiettivo degli scienziati vi sono l'osservazione dall'equatore fino alla parte nord del Circolo Polare Artico, infine le Hawaii.

Gli strumenti profilo della dinamica e della meteorologia di entrambi gli strati e osservare la distribuzione delle particelle di aerosol e nuvole. Gli scienziati stimano aspettano di ottenere osservazioni dall'equatore a nord del Circolo Polare Artico e ad ovest delle Hawaii. I dati saranno raccolti ad alta quota, tra i 13.716 ei 19.812 metri, zone in cui vengono distrutti molti gas ad effetto serra e sostanze che riducono lo strato di ozono. Si misureranno inoltre la polvere, il fumo e l'inquinamento che attraversano il Pacifico dall'Asia alla Siberia e influenzano la qualità dell'aria degli Stati Uniti.

David Fahey, fisico di ricerca presso NOAA's Earth System Research Laboratory di Boulder, in Colorado ha osservato: "Il Global Hawk è una piattaforma fantastica perché ci dà un accesso allargato al'atmosfera, al di là di quanto possiamo fare con un aereo pilotato". E conclude: " Possiamo andare in regioni che fino ad ora non siamo riusciti a raggiungere e studiarle per un lungo periodo, cosa impossibile da fare con aerei convenzionali".

Francesca Mancuso

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