Atterrare in verticale: presentato il cacciabombardiere F-35 Lightning 2

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Dopo una serie di ritardi e costi a dir poco esosi, primi atterraggi e passaggi a bassa velocità per l'F-35B, ossia una versione a decollo corto e ad atterraggio verticale del Joint Strike Fighter, è stato presentato il cacciabombardiere F-35 Lightning 2 realizzato da Lockheed Martin, la cui produzione coinvolgerà anche l'industria europea e di altri paesi.

Questa versione del Lightning 2 entrerà in servizio effettivo a partire dal 2014, insieme alle forze di alcuni paesi della Nato e di altri paesi occidentali, incluso Israele, Australia e Giappone, che hanno aderito al programma: l'Aeronautica e i Marines USA, nonchè l'Aeronautica e la Marina di Gran Bretagna, Italia, Turchia, Olanda, Danimarca, Canada e Norvegia. Tali paesi erano già vecchie conoscenze del cacciabombardiere F-16, proprio il jet che verrà sostituito dagli F-35. Questo nuovo velivolo sostituirà non solo gli F-16, ma tutta la vasta gamma di vecchi velivoli, inclusi gli aerei anticarro A-10, i cacciabombardieri F/A-18, gli Amx, gli Harrier e i Tornado. Nei diversi Paesi dove entrerà in servizio, si conteranno almeno 3.000 esemplari.

Sono tre le versioni dell'F-35, aereo che risulta "stealth", cioè difficilmente rilevabile ai radar grazie alle tecnologie e ai materiali adottati.

Il modello A costituisce la versione a decollo e atterraggio convenzionale, destinato alle forze aeree alleate; il modello B a decollo corto e atterraggio verticale, a uso dei Marines, della Royal Navy e della Royal Air Force, mentre in Italia entrerà in servizio con l'Aeronautica e la Marina Militare, impiegadolo sulla portaerei Cavour.

Infine, la versione C con le semi ali pieghevoli e maggiore autonomia, destinata ad equipaggiare le portaerei statunitensi.

I test sono stati effettuati presso la Naval Air Station di Patuxent River (Maryland) e coinvolgono proprio la versione B, cioè quella più complessa e tecnologicamente sofisticata.

Il "test pilot" Graham Tomlison, un ex comandante di Harrier, ha portato il cacciabombardiere F-35 B in un volo a bassa quota e ad una velocità di appena 40 nodi (46 miglia all'ora). Ha poi effettuato un atterraggio lento a una velocità di 75 nodi (86 miglia all'ora). L'atterraggio non convenzionale in verticale è dovuto ad un sistema di propulsione in grado di produrre una spinta verticale superiore a 41,000 libbre (17.000 chili) che permette al velivolo di passare da 0 a Mach 1.6 di velocità di volo, cioè oltre una volta e mezza la velocità del suono.

Federica Vitale
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