Virgin Atlantic dà il via libera alle telefonate in volo

Telefonate aeree

Dalla Gran Bretagna arriva un’interessante novità nel settore dei trasporti: la compagnia aerea Virgin Atlantic ha deciso infatti di permettere le telefonate a bordo dei suoi Airbus A330. Il servizio, chiamato AeroMobile, è disponibile solo per i clienti O2 e Vodafone. I primi a beneficiare della novità, pensata soprattutto per i clienti business, saranno i viaggiatori della tratta Londra-New York.

La Virgin Atlantic ha spiegato però che le chiamate a bordo saranno consentite a patto di rispettare le seguenti condizioni: divieto di telefonare nelle fasi di decollo e di atterraggio ed entro 250 miglia dallo spazio aereo degli Stati Uniti. In tutti gli altri casi, invece, il cellulare potrà essere utilizzato. Il servizio “è destinato ad essere utilizzato in situazioni eccezionali, quando i passeggeri hanno bisogno di inviare un SMS, effettuare una chiamata rapida, o leggere un’email sul Blackberry”, ha precisato la compagnia aerea.

La limitazione più grande è però un’altra: per evitare sovraffollamento sulla banda necessaria (che ovviamente è limitata), potranno essere effettuate solo 6 telefonate alla volta. Ciò che non è chiaro è ciò che costituisce una “circostanza eccezionale”, così come cosa si intende per “chiamata rapida”. E se più di sei persone hanno bisogno di fare una chiamata rapida in circostanze eccezionali, chi è che sceglie le sei persone autorizzate? Come detto, il servizio al momento riguarda solo i voli Londra-NewYork, ma la Virgin Atlantic ha dichiarato che entro fine anno l’utilizzo del cellulare in volo verrà esteso ad almeno altri venti aerei della flotta.

Mentre Virgin Atlantic potrebbe essere effettivamente la prima compagnia aerea ad offrire il servizio di telefonate a bordo, i viaggiatori hanno già dimostrato che è possibile chiamare in volo dal loro telefoni cellulari, senza alcuna tecnologia speciale: la scorsa settimana il Ceo di una società che ha sviluppato un'applicazione che utilizza il VoIP è stato fatto uscire da un aereo della Delta Airlines per aver effettuato una telefonata a bordo. Ma se la maggior parte dei passeggeri non si sono spinti fino al punto di disobbedire alle regole, molti hanno ammesso di lasciare il telefono acceso durante il volo, intenzionalmente o no.

In un recente sondaggio di Airfarewatchdog, il 24% degli intervistati ha dichiarato di non rispettare sempre il divieto, dopo che la porta della cabina è stata chiusa ed un assistente di volo ha chiesto di spegnere i dispositivi elettronici. Nel marzo scorso la FAA (Federal Aviation Administration, l’agenzia federale statunitense per l'aviazione civile) dichiarò che, “come con qualsiasi altro regolamento, la sicurezza è sempre la nostra massima priorità, e non ci saranno cambiamenti finché non saremo certi che non comprometteranno la sicurezza”. La FAA sta studiando i modi per coinvolgere tutti gli attori della questione anche se, in ultima analisi, la responsabilità per questo genere di attività è delle singole compagnie aeree.

Antonino Neri

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