Titanic: una mappa tridimensionale dei suoi resti

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Ci si prepara ad un Titanic tridimensionale. Ieri, dal porto di St. John's, nella provincia canadese di Newfoundland e Labrador, è partita una spedizione scientifica di venti giorni, che ha l'obiettivo di ricreare una mappa tridimensionale della nave da crociera inabissatasi nel lontano aprile del 1912.

La missione degli scienziati del Woods Hole Oceanographic Institution del Massachusetts , del National Oceanic and Atmospheric Administration e del Waitt Institute, è intervenire alla profondità di 3800 metri dove è depositato il relitto, prima che i reperti si dissolvano per sempre. E a scandagliare i resti saranno alcuni robot attrezzati con telecamere ad alta risoluzione 3D e sonar potentissimi.

I costi per il salvataggio di ciò che rimane della mitica nave passeggeri sono infatti "inaccessibili e l'unico modo per documentarla - spiegano gli esperti - è utilizzare la tecnologia". I risultati della spedizione verranno pubblicati online sul sito Expeditiontitanic.com.

"Staremo molto attenti a non toccare la nave. È come qualsiasi operazione o intervento chirurgico esplorativo: c’è sempre un certo rischio, ma abbiamo fatto tutto il possibile per garantire le immersioni in modo da non modificare il sito", afferma David Gallo, della WHOI.

L'equipe di archeologi oceanografici e tecnici dovranno dunque dirci quanto il relitto potrà ancora resistere, per poi ricostruire per la prima volta in tre dimensioni ogni minimo dettaglio.

"Una volta elaborati i risultati si potrà navigare all’interno del Titanic come in un videogame", assicurano i ricercatori. Un videogioco che, nonostante l’esclusiva di Nbc News e Peacock Productions, si potrà seguire in diretta su Facebook, Twitter e YouTube.

Augusto Rubei

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