Creato Venerdì, 23 Luglio 2010 11:55 Scritto da Gabriele Tramonti

Il mondo del cracking è in fermento dopo l'ultima falla scoperta all'interno delle versioni del Sistema Operativo targato Redmond. Nei giorni scorsi, infatti, Microsoft ha diramato un bollettino di sicurezza "per segnalare la fase di analisi della vulnerabilità nella Windows Shell di tutte le versioni di Windows attualmente supportate".
Il rootkit, scoperto dall'Agenzia di Sicurezza bielorussa VirusBlockAda, sfrutta una falla di sistema sui file .lnk, le cosiddette 'scorciatoie' che risiedono sul desktop dei vostri pc. Il virus si propaga semplicemente esplorando i file della vostra 'pennetta' e rendendo, di conseguenza, inutile la pratica, ormai in voga, di disabilitare 'l'autorun'.
Una volta infettato, il computer diventa 'posseduto' da agenti esterni e le vostre risorse vengono succhiate per effettuare massici attacchi ai siti dei giganti dell'industria informatica o addirittura per rubare i vostri dati personali e soprattutto monetari come il numero della carta di credito.
A quanto sembra i cracker sono riusciti ad aggirare le misure di sicurezza pensate da Windows Vista in avanti che prevedevano l'uso massiccio dell'Uac (User Account Control), il servizio che vigila sull'installazione di tutti i programmi dei vostri ambienti Desktop.
BigM, proprio ieri, ha perentoriamente cercato di chiudere il buco di sicurezza rilasciando un software di rimozione per limitare l'espansione del malware (in attesa di una vera e propria patch) che, a quanto sembra, non ha causato ingenti danni in giro per la rete.
La software house americana suggerisce, inoltre, di tenere sempre aggiornato il pc di casa e di disabilitare la visualizzazione delle icone dei file.lnk. Unica pecca è l'interruzione del supporto per Windows Xp e 2000 da parte di Microsoft che, involontariamente, obbliga gli utenti ad aggiornare la copia di Windows per evitare questo ed eventuali nuovi attacchi.
Gabriele Tramonti
Fonte foto: http://wallse.net/