Colera: è possibile predirlo con 11 mesi di anticipo

Vibrio Cholerae

A fine gennaio, in occasione della National Academy of Sciences, un gruppo di ricercatori americani, guidato da Robert Reiner dell’University of Michigan, ha portato alla luce una scoperta al contempo estremamente interessante e di grande impatto sociale.

Analizzando le dinamiche di una malattia che miete purtroppo ancora molte vittime come il colera (causata dal batterio denominato Vibrio Cholerae) e focalizzando la propria indagine sulla megalopoli di Dhaka, in Bangladesh, il gruppo di scienziati si proponeva di individuare una serie di fattori critici, la cui variazione si possa far corrispondere all’approssimarsi di un’epidemia di colera.

L’individuazione di tali fattori consentirebbe infatti di avere tempo per prevenire e affrontare l'emergenza, garantendo un intervento di gran lunga più tempestivo ed efficace, anche nei casi più critici. L’indagine, come è possibile verificare analizzando i primi risultati pubblicati, è stata coronata fino a questo momento da un insperato successo.

Tenendo infatti in considerazione diversi fattori ambientali, legati in larga misura alle variazioni climatiche, è possibile prevedere l’andamento della diffusione del colera con largo anticipo, quantificabile in circa 11 mesi. Il modello software sviluppato per l’analisi dei dati si dimostra dunque estremamente efficace nel caso in esame.

I ricercatori si propongono ora di estendere le considerazioni fin qui proposte anche ad altre città, pronti ad adattare il modello a situazioni specifiche o, ancor meglio, a formularne uno di carattere più generale, se fosse necessario. Data la notevole importanza sociale della ricerca e i brillanti risultati ottenuti, probabilmente anche altri gruppi di scienziati si focalizzeranno su tale tipo di attività, nel futuro immediato e non solo.

La ricerca è stata pubblicata su Pnas.

Damiano Verda

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