Creato Mercoledì, 12 Ottobre 2011 12:30 Scritto da Francesca Mancuso

Spiati dallo Stato attraverso un Cavallo di Troia, uno di quei programmi informatici in grado di intrufolarsi nella nostra vita privata, rovistando tra i documenti del pc. Non è ciò che accadrebbe in futuro, ma succede oggi in Germania. A quanto pare dal 2009.
Il governo tedesco, dunque, terrebbe "sotto osservazione" i propri cittadini, non facendone mistero. In realtà, ne parlano come un mezzo per fare l’interesse nazionale rispettando le normative in vigore. Ecco cosa ne pensa il cui Ministro degli Interni della Bavaria, Joachim Herrmann: «A seguito di una decisione della Corte Costituzionale federale del 2008, l’intercettazione è una fonte consentita se la sorveglianza si limita esclusivamente ai dati provenienti da una comunicazione in corso e questa è garantita da requisiti tecnici e legali».
Ma si può spiare la vita degli altri rimanendo all'interno della Legge, anche se è lo Stato l'autore del malware? Bella domanda. In ogni caso, la notizia si è già diffusa a macchia d'olio.
Il famigerato trojan si chiama Backdoor W32/R2D2.A ed è meglio noto come “0zapftis”. A crearlo è stato nel 2008 il Chaos Computer Club (CCC), un gruppo di hacker tedeschi. Il programma è stato poi utilizzato dalla polizia federale tedesca nelle intercettazioni sia telefoniche che telematiche.
Il Ministro della Giustizia tedesco, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, intanto ha dato il via ad un'indagine sia a livello federale che regionale per capire più a fondo la portata del problema. «Non si minimizzerà né banalizzerà l'accaduto – ha commentato il ministro -. I cittadini, sia nella loro sfera privata sia in quella pubblica, devono essere protetti da intrusioni attraverso rigidi meccanismi di controllo statali».
Francesca Mancuso