Cercare lavoro? Ora è più facile con Google+

Googlelavoro

Google+, il nuovo social network disegnato da Google, può essere usato per cercare lavoro: lo svela Mashable, il giornale online americano fondato da Pete Cashmore, che pubblica soprattutto notizie sui social media, ma anche tecnologia, video online, e progressi nel mondo del web. Basta saper usare lo strumento con intelligenza e senza intimidirsi.

Il progetto, come viene ancora chiamato il neonato di Google per indicare la sua continua evoluzione, è partito meno di un mese fa e già registra circa 20 milioni di visitatori unici (così chiamati i visitatori di un sito web non duplicati, ovvero calcolati una sola volta, durante uno specifico periodo di tempo), tra i quali 5 milioni negli Stati Uniti e 2,8 milioni in India.

Google+, nato con la filosofia alla base di tutti i social network (Facebook, Twitter), si differenzia nelle funzioni e nelle opzioni, consentendo, ad esempio, di raggruppare i contatti in ‘Cerchie’, ovvero in gruppi di appartenenza (colleghi, amici, familiari, etc.). Altre novità sono la funzione ‘Spunti’, che cerca articoli e video di interesse dell’utente, e quella chiamata ‘Videoritrovi’, che si propone di riprodurre gli incontri casuali sul web, facendo riunire senza appuntamento gruppi di amici in videoconferenza.

Ma può essere anche usato come strumento di ricerca di un impiego: Mashable fornisce una serie di consigli a questo proposito, partendo proprio dalla funzione Cerchie. Il magazine suggerisce infatti di creare un network solo lavorativo, condividendo questo tipo di informazioni solo con chi potrebbe essere interessato, in modo da generare un’utenza mirata senza disperdere troppo i dati importanti (e in modo analogo di evitare la condivisione di informazioni personali in questa cerchia).

In modo simile si può sfruttare ‘Videoritrovi’, creando tematiche di interesse lavorativo in modo da condividere esperienze e necessità. In pratica si possono suscitare in questo modo videoconferenze su un certo tema e far incontrare “casualmente” cerca e offri lavoro. Naturalmente il consiglio alla base è sempre quello di non dichiarare subito di essere in cerca di occupazione, ma solo dopo aver “agganciato” una probabile opportunità e aver dimostrato di averne le competenze.

Alla base di tutto questo c’è sempre la possibilità o di rivelare apertamente sul proprio profilo (sotto la voce ‘About’) di essere in cerca di lavoro, oppure di postare un annuncio, ma con originalità, evitando di sembrare disperati. Ma soprattutto: via la timidezza, la concorrenza è feroce.

Roberta De Carolis

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