Creato Venerdì, 20 Maggio 2011 11:51 Scritto da Antonino Neri

Potrebbe essere utile di questi tempi verificare in anticipo il 'percorso' e i danni provocati da un potenziale tsunami. E grazie al sito web Tsunami Mapper è possibiìle. Combinando le informazioni di Google Maps con un algoritmo che riguarda le inondazioni, il sito calcola come un potenziale tsunami potrebbe influenzare una zona costiera. Tsunami Mapper è molto semplice da usare.
Come spiegato sul sito Discovery News, infatti, è sufficiente inserire la località che ci interessa (location) e, quando la mappa viene centrata su quella località, impostare la direzione dello tsunami, l’altezza in metri delle onde (wave height) e fare doppio clic nel punto da cui si vuole far partire lo tsunami. Sulla zona costiera apparirà una griglia che visualizzerà le aree che in caso di maremoto verrebbero inondate d’acqua.
A questo punto potremo zoomare avanti e indietro per vedere se una certa strada o edificio è coperto dall’acqua o meno. Sulla mappa è possibile visualizzare quanti tsunami vogliamo, e per cancellarla basta aggiornare la pagina web. Ovviamente i risultati mostrati dalla mappa vanno presi con le molle (se inseriremo dati impossibili otterremo dei risultati impossibili!). Avremo inoltre bisogno di un pc abbastanza potente, poiché il servizio richiede molte risorse e RAM.
Tsunami Mapper, in ogni caso, oltre che per prendere l’ombrellone nel posto giusto, potrebbe rivelarsi utile anche per scoprire se - e come - l’innalzamento dei mari provocato dal riscaldamento globale potrebbe allagare la nostra casa al mare.
Infine, alcuni piccoli consigli d’utilizzo: lo tsunami deve partire dal mare, non potremo quindi farlo partire da un punto sul terreno, da un lago o da un fiume; il punto di partenza dello tsunami non deve essere troppo lontano dalla spiaggia: Tsunami Mapper, infatti, può 'inondare' aree fino ad un massimo di 10 chilometri dall’epicentro.
Antonino Neri