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Blekko: via gli algoritmi, meglio le reti sociali. La sfida è diretta a Google

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Quando si parla di motori di ricerca in mente viene solo un nome, subito, prepotentemente: Google. Il 'monopolio' nel comparto del search è ormai firmato Big G da diversi anni, anche se, oggi, spunta Blekko.com, un nuovo search engine, molto più social e con molti meno algoritmi rispetto a Google.

Fondato da Rich Skrenta con un costo pari a circa 24 milioni di dollari investiti in soli 3 anni di lavoro, Blekko.com è stato rilasciato in questi giorni in versione beta. E' pertanto prematuro accennare a numeri o ad eventuali performance, tuttavia, l'idea di fondo è singolarmente innovativa.

Si tratta di puntare, come precisa Skrenta, "sulla collaborazione degli utenti per eliminare, nel limite del possibile, i siti che non producono risultati di qualità ma spam, grazie ad utenti reali e non ad algoritmi". Solo in questo modo, aggiunge ancora Skrenta, "si potrebbe offrire un risultato migliore, più vicino alle aspettative della gente".

Nel frattempo, tanto per rinvigorire la propria identità, Blekko offre anche una nuova funzionalità nell’utilizzo degli slashtag (/), che "permettono di restringere la ricerca in un determinato campo", quindi "vengono usati al termine della chiave di ricerca e devono seguire una categoria ben precisa, per esempio /tech, cosi da visualizzare i risultati solo dai siti che parlano di tecnologia".

E' solo il primo sassolino lancitao a Google, che ora, d'altro canto, si ritrova a dover rispondere per le rime.

Augusto Rubei



Tags: google  big g  motore di ricerca  blekko.com  search engine  tecnologia  

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