Microsoft, addio a Windows XP. Allarme virus e sicurezza?

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L'8 aprile scorso Windows XP è andato in pensione con l'ultimo aggiornamento. Microsoft ha deciso infatti di interrompere il supporto tecnico e commerciale al più diffuso sistema operativo lanciato nel 2001 e tra i più usati di sempre.

XP, quindi, che è ancora installato sul 32% dei Pc mondiali, non riceverà più aggiornamenti attraverso Windows Update. In queste ore, però, sembra che Microsoft voglia prolungare fino al 14 luglio 2015 la vita dello strumento di rimozione malware MSRT e dell'antivirus proprietario Security Essentials, anche se utilizzare soltanto un antivirus aggiornato non sarebbe una soluzione sicura. Ma staremo a vedere.

Intanto avanza l'ombra dei cyberattacchi e una domanda sorge spontanea: che Microsoft cesserà di distribuire aggiornamenti di sicurezza per questo sistema operativo significa che si sta dando il via libera ai malfattori digitali? Vero è che scenari apocalittici si sono prefigurati, tanto che gli americani non hanno perso tempo a coniare il termine XPocalypse, per cui la fine del supporto vedrà tutti i sistemi Windows XP diventare bersaglio di possibili minacce. Ma è anche vero che le tesi di imminente pericolo sono sostenute, guarda caso, dalle società di sicurezza: Trend Micro, per esempio, sottolinea come "è molto probabile che da subito inizieranno i tentativi dei cyber criminali di sfruttare falle del sistema che non saranno più coperte. Di per sé questo non rappresenterebbe un problema, se non fosse che il 32% di tutti i PC nel mondo siano ancora equipaggiati con XP".

LE ALTERNATIVE – Se non volete essere troppo drastici e dire addio al vostro caro Pc, potreste cambiare sistema operativo aggiornando a Windows 7 o puntare su Linux.

Ma andiamo con ordine: se il vostro hardware ha solo 3 o 4 anni, sarebbe più facile passare a un Windows 7 o a un Windows 8.1. Ma se il vostro computer è sotto le fatiche da una decina d'anni, la quantità di memoria RAM potrebbe non bastare e potrebbe non esservi convenienza economica (ci vogliono almeno 60 euro per l'acquisto di Win8 e più del doppio per una nuova installazione). In questo caso, Linux potrebbe essere la soluzione più facile e gratuita: le diverse versioni del sistema operativo open source supportano anche i sistemi più vecchi, mentre se volete essere proprio sicuri scegliete Lubuntu, che gira bene anche su Pc decisamente datati.

Per le aziende, il problema si riguarda soprattutto la sicurezza operativa: quanto agli istituti bancari, per esempio, questo addio a XP è una noia non da poco perché moltissimi degli ATM Bancomat utilizzano ancora Windows Xp abbinato a un hardware oramai obsoleto. Alcune banche hanno siglato delle intese per la fornitura degli aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo fino a quando non verrà fatta la migrazione a un nuovo sistema operativo. Insomma, il passaggio un sistema operativo più moderno ci sarà e sarà graduale. Gli hacker, intanto, sui nostri soldi non dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) metter mano.

Germana Carillo

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