Google Drive: il cloud di Mountain View sarà da 5 giga

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Ci si aspettava il suo debutto per la prima settimana di aprile. Google Drive si è fatto attendere di poco e se ne ipotizza l’uscita per questa settimana. Secondo le indiscrezioni, infatti, il nuovo servizio di Mountain View dovrebbe arrivare a breve, offrendo agli utenti 5 GB di spazio gratuito e compatibile per dispositivi Mac, Pc, iPhone e iPad e, infine, i terminali Android.

Google Drive è il servizio di memorizzazione online di file di qualunque dimensione e formato. Una sorta di hard disk virtuale, accessibile solo tramite Internet e a disposizione di chiunque. Basta avere un account. Al momento, di servizi del genere ce ne sono già molti in circolazione. Basti pensare a DropBox, lo stesso servizio sul quale hanno investito di recente dagli U2, SugarSync o iCloud di Apple per citarne solo alcuni dei più noti ed utilizzati. Ed è forse quest’ultimo il ‘nemico’ da battere, forte di numeri da capogiro.

Ad ogni buon conto, le informazioni che circolano al momento sono molto limitate. Un certo riserbo trapela dal colosso di Mountain View che, probabilmente, vuole tingere l’uscita dei toni della curiosità più spasmodica. Tuttavia, non mancano degli indizi. È il ricercatore Daniel Baker ad aver individuato un’applicazione, Google Docs, disponibile per la piattaforma Android e già in grado di conservare e amministrare tutti gli indirizzi che iniziano per drive.google.com.

Conferme giungono anche dal Brasile. Sono in molti a segnalare una presentazione tenuta da un dipendente di Google che ha mostrato al pubblico come si prelevano i file dagli account Google Drive. L’incontro si è svolto all’Università Feevale e l’opzione Drive è apparsa nella barra degli strumenti di Google Docs, subito dopo la voce Calendar.

Ma a dispetto delle voci che trapelano, dagli ambienti Google l’unica risposta è il silenzio. I portavoce della casa di Mountain View non confermano ma neppure smentiscono. E sull’imminenza dell’uscita del servizio si preferisce mantenere uno stretto riserbo. L’unica indiscrezione filtrata dalla società sarebbe la messa a disposizione degli utenti dei client progettati sia per i dispositivi di telefonia mobile sia per i sistemi Mac OS X e Windows.

Ciò nonostante, non mancano nel coro anche le voci di scetticismo. Sono in molti a chiedersi se Google Drive non possa costituire una potenziale minaccia per i dati d’azienda. Essendo, appunto, un servizio di immagazzinamento file e dati virtuale, la neoapplicazione targata Google potrebbe non essere sottoposta al controllo di un amministratore di sistema senza impedire il conseguente accesso anche agli altri servizi come Gmail, Maps, Youtube, ecc. Che sia proprio questo, quindi, un primo aspetto che si debba considerare per decretare il definitivo successo dell’applicazione?

Non resta che attendere e valutarne gli sviluppi. Ora le voci che circolano sono solo indiscrezioni. L’unica certezza, in mezzo a tanti dubbi, è l’uscita ormai certa per questi giorni.

Federica Vitale

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