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Questo mese la NASA ha svelato un robot acquatico che potrebbe letteralmente funzionare senza bisogno di ricaricarsi, per sempre. Dall'aspetto di una boa, il robot viene alimentato solo dalle differenze di temperatura dell'acqua che lo circonda. Ed è già in funzione dal novembre 2009, da quando cioè, per 3 volte al giorno, è stato instancabilmente immerso a 500 metri di profondità al largo delle coste delle Hawaii. Il motivo ? Raccogliere dati sulla temperatura e sulla salinità, per migliorare gli studi delle correnti oceaniche.

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Le bellezza non deve essere sottovalutata, neanche per un robot. La pelle, ad esempio, oltre ad essere una credenziale per fare in modo che un umanoide possa essere socialmente accettato, ha anche un'utilità pratica: impedisce infatti che tal macchine possano ferire accidentalmente chi ne viene a contatto.

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A partire dal mese di Maggio il borgo di Peccioli, piccolo paese della provincia di Pisa, farà da scenario ad un particolare progetto-pilota in cui tecnologia, ambiente e amministrazioni locali andranno a braccetto trasformando la cittadina in una vera e propria "Robotown" in cui verranno "sguinzagliati" per le vie del centro storico robot che puliranno le strade, che aiuteranno nel fare la spesa, che faranno la raccolta differenziata dei rifiuti o che accoglieranno i turisti nell'atrio dei musei pecciolesi, quello delle icone ed il museo etrusco.

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Essere genitori è uno dei mestieri più difficili del mondo. Per aiutare le neo-mamme e i neo-papà arriva dal Giappone un bambino robot in grado di istruirli su come tirar su un figlio, almeno nei primi anni di vita.

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Sul marciapiede si fa largo tra la folla. Se c'è un gradino si blocca da solo. Se la prossima fermata metro è un po' distante, “fiuta” la strada più comoda e sicura. Eppoi entra nei negozi, attraversa sulle strisce pedonali e, volendo, sale anche sulle scale mobili o sul treno. il cane robot che guida i non vedenti, o meglio, “l'accompagnatore elettronico” messo a punto da Yoav Copelan e Yoad Fried, due diciassettenni brufolosi con gli occhiali, che da un anno e mezzo lavoravano al progetto nell'estroso e incasinato garage del papi.

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