Ramcip: il robot europeo sara' il maggiordomo degli anziani

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Maggiordomi e insieme assistenti per gli anziani. Un consorzio di ricerca finanziato dalla Commissione Europea è al lavoro su un robot capace di aiutare chi è in difficoltà perché soggetto a lievi forme di declino cognitivo. Un progetto che durerà tre anni e che coinvolge anche l'Italia attraverso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa con l'Istituto TeCIP (Tecnologie della comunicazione, dell’informazione, della percezione).

Il robot avrà caratteristiche molto specifiche. È pensato infatti per essere l'assistente personale delle persone anziane con Mild Cognitive Impairment, la chiave per aiutarli ad avere una vita indipendente. RAMCIP (Robotic Assistant for MCI Patients at Home) è un progetto di ricerca triennale finanziato dall'Ue nell'ambito del programma Horizon 2020, partito lo scorso gennaio e avrà una durata di 36 mesi.

RAMCIP mira a studiare e a sviluppare soluzioni reali per la robotica di assistenza per gli anziani e per coloro che soffrono di disturbi cognitivi lievi e demenza. “Adotteremo tecnologie esistenti nel campo della robotica, le uniremo con attività di progettazione user-centered e effettueremo una validazione pratica con l'obiettivo di innescare un cambiamento radicale nella robotica per l'assistenza agli anzianisi legge sul sito ufficiale del progetto.

Non solo semplici sistemi di assistenza. I sistemi di Robotic Assistant for MCI Patients at home, dovranno fornire un valore aggiunto, cercando di stimolare le abilità cognitive dei pazienti di cui si occupano, valutando se e quando farlo.

Spiega il Dott. Dimitrios Tzovaras, Coordinatore del progetto RAMCIP e Direttore del Information Technologies Institute (ITI/CERTH): “L’invecchiamento è tipicamente associato al declino fisico e cognitivo in quanto altera il modo in cui una persona si muove negli ambienti domestici, manipola gli oggetti e percepisce l’ambiente della propria casa. Questi aspetti influiscono negativamente sulle capacità delle persone anziane di eseguire autonomamente le attività domestiche quotidiane. Gli effetti sono resi ancor peggiori dall’MCI e dalla sua evoluzione nella demenza. La Robotica Assistiva può perciò giocare un ruolo fondamentale nel miglioramento complessivo della qualità di vita delle persone anziane, aiutandole a vivere più a lungo e in maniera autonoma”.

I problemi da risolvere sono ancora molti – sottolinea la Professoressa Sandra Hirche, (Department of Electrical Engineering and Information Technology of the Technical University of Munich) – I robot dovrebbero essere in grado di assistere le persone anziane nelle loro molteplici attività domestiche in modo discreto e trasparente. I robot dovrebbero agire come efficaci sostenitori della salute mentale del paziente e diventare una soluzione che cambia assieme all’utente. Così facendo le soluzioni coinciderebbero con le sue necessità dato che queste evolvono nel tempo”.

Francesca Mancuso

Foto: Ramcip-project.eu

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