Il robot da compagnia presto nelle nostre case

robot compagnia

Era la normale evoluzione del mondo della robotica. Un umanoide da compagnia. Che va ad aggiungersi ad una schiera già ampiamente nutrita di robot che, oltre ad occupare diverse mansioni prettamente “umane”, oggi stanno letteralmente soppiantando l'uomo. Anche nel campo affettivo.

I passi avanti compiuti dalla tecnologia, infatti, hanno portato i robot a diventare camerieri, soldati e gigolò, fino a svolgere lavori diversi, anche nel campo medico e chirurgico. Tecnologia utile, quindi, come in genere la si definisce.

E, da tempo, si parla anche dell'approdo di “gentili” umanoidi anche nello svolgimento di compiti di assistenza a malati, anziani e bambini. Badanti vere e proprie, dunque. Ovvero robot da compagnia che potrebbero assisterci nella vita familiare, fino a sostituirci laddove le nostre capacità o il nostro tempo vengono ad esaurirsi.

Così, dopo aver conosciuto in passato Robi, l'amico-robot giapponese, e BalbDroid, il confidente meccanico, o ancora Kirobo, il robot inviato sulla Iss per far compagnia agliastronauti, ecco la proposta di Giorgio Metta, direttore della iCub Facility dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova. Si tratta di un progetto che vorrebbe sviluppare tecnologie a basso costo. In pratica, l'intenzione è quella di sviluppare dei robot prodotti in serie, il cui compito è proprio quello di entrare nelle case della gente. Quale la funzione lo abbiamo già accennato. Cambiare, sperando in meglio, le nostre vite, usufruendo dell'assistenza robotica di questi “coinquilini". Un'idea che già in passato aveva suscitato interesse per la proposta di dotare questi robot di pelle artificiale e, dunque, sensibile al tatto.

Nel mirino, quindi, soprattutto il prezzo. Un robot da compagnia, infatti, dovrebbe costare oltre 250 mila euro. Un prezzo che non tutti possono permettersi. Tuttavia, se la ricerca scientifica si evolverà nel corso degli anni, si potrebbe giungere ad un costo inferiore, possibilmente anche 10 mila euro. A tal fine, si stanno studiando nuovi materiali plastici che possano così sostituire il classico metallo, oltre a componenti da produrre su larga scala. Questi robot, insomma, saranno in grado di svolgere azioni semplici, come raccogliere oggetti da terra e porgerli alla persona in difficoltà.

Anche i robot diventano low cost? La fantascienza diventa realtà. In tal modo, gli anziani potranno contare, in futuro, di qualcuno sempre al loro fianco.

Federica Vitale

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