Nel 2045 il primo uomo immortale

Avatar

L'idea è quella di molti film di fantascienza: rendere gli umani immortali e l'intelligenza artificiale potenziata rispetto a quella del suo creatore. Un po' influenzato da pellicole come Terminator o Die Hard, il miliardario russo Dmitry Itskov ha promosso un progetto, denominato “GF 2045”, che promette l'immortalità dell'essere umano entro trent'anni.

Ricordi e personalità, dunque, verranno espiantati prima della morte di ciascun individuo e saranno trapiantati in una sorta di avatar che viaggerà insieme ad essi per il cosmo alla velocità della luce. Il progetto, pertanto, è orientato a fondere il corpo umano con i misteri delle macchine al fine di rendere l'uomo immortale.

E quella della vita eterna è un'aspirazione che l'uomo insegue e persegue da millenni. Solo che oggi lo fa orientandosi verso chi lo potrebbe sostituire in futuro: un cyborg. L'individuo meccanico ideato da Itskov dovrebbe assorbire la conoscenza e lo coscienza di un essere umano, in modo da poter conservare la personalità e il bagaglio di ricordi oltre la vita fisica del soggetto.

Abbiamo bisogno di corpi robotici che serviranno come degli Avatar, con cervelli computerizzati che siano un'interfaccia di quelli umani per attivarli", si può leggere sul sito di Itskov. Il progetto mira a "trasferire dall'essere vivente al robot tutte le cognizioni personali", ossia un passaggio "possibile e necessario per eliminare l'invecchiamento e la morte, e per superare i limiti fondamentali delle capacità fisiche e mentali attualmente fissati dalle restrizioni del corpo fisico".

In pratica, il progetto potrebbe già essere avviato fra il 2015 e il 2020 con la realizzazione di un Avatar A, un vero e proprio robot comandato dal cervello umano. È concepito come un BMI (Brain Machine Interface) che sfrutta una tecnologia già esistente. Successivamente, verrà sviluppato un Avatar B, un cyborg nel quale verrà impiantato un cervello umano poco prima del decesso della persona. La fase più importante arriva nel 2035, ovvero quando in un Avatar C verrà trasferita l'intera personalità dell'individuo. Infine, nel 2045, si otterrà un ologramma con identità, conoscenze e ricordi dell'essere umano.

GF 2045

Il progetto, ovviamente, non può che destare qualche perplessità, anche di ordine etico. Tuttavia, Dmitry Itskov è deciso ad andare avanti, cercando il sostegno finanziario a favore del Centro di Ricerca Internazionale che si occuperà di sviluppare il primo Avatar A. E, se non bastasse, “GF 2045” verrà presentato a giugno al Congresso Nazionale del Global Future 2045.

E voi, cosa ne pensate?

Federica Vitale

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