Entro il 2015 i robot entreranno nelle caverne della Luna

robot luna

In un futuro non troppo lontano le caverne della luna potrebbero essere esplorate dai robot. Entro il 2015, uno degli automi sviluppati dallo studioso William Whittaker potrebbe fare il suo ingresso nelle caverne lunari per capire cosa accade al loro interno.

Esplorare la luna è sempre stata una delle imprese più affascinanti per l'uomo. Il nostro satellite, essendo il corpo più vicino a noi, dall'avvio dell'esplorazione spaziale è stato uno dei più studiati. Dallo sbarco sulla luna ad oggi, sono passati oltre 40 anni e molte missioni sono state realizzate. La più nota ma anche la più discussa è stata l'allunaggio del 20 luglio 1969, quando Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, Buzz Aldrin, e Michael Collins misero piede sul suolo lunare.

Mentre la nuova amministrazione Obama, Cina e Giappone riflettono sul da farsi e valutano la possibilità di riportare l'uomo sulla luna, Whittaker, docente di robotica della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, spera di far intrufolare un robot nelle profondità del suolo lunare in una cavità scoperta tre anni fa, quando i ricercatori giapponesi pubblicarono le immagini dal satellite Selene1. Ma gli attuali veicoli spaziali in orbita attorno alla Luna non sono riusciti a vedere cosa accade nei suoi recessi ombrosi. Un robot invece potrebbe arrivare là “dove il sole non brilla”, e restituire la prima immagine di questo tipo della luna.

I robot di Whittaker finora sono riusciti a calarsi in un vulcano dell'Alaska, e hanno contribuito a ripulire i danni causati dall'incidente nucleare di Three Mile Island. “andando dove nessuno era mai giunto prima,” dice l'esperto.

Nel corso dei prossimi due anni, il programma NIAC (Nasa Innovative Advanced Concepts) investirà circa 500mila dollari nello sviluppo dell'idea del team di Whittaker. Il prototipo ha provato a lavorare nelle miniere di carbone e allo stesso modo potrebbe essere calato nelle caverne presenti sulla Luna anche tramite un cavo. "Queste strutture da tempo sono considerati buone posizioni per la costruzione di basi lunari. "I loro soffitti rocciosi sono in grado di proteggere gli esseri umani dall'impatto con i micrometeoriti e dai raggi cosmici", ha detto Carolyn van der Bogert, geologo presso l'Università di Münster in Germania.

Le grotte della Luna, essendo 'riparate', potrebbero aver conservato importanti informazioni sulla storia del nostro satellite e del sistema solare. Le rocce, al riparo dai danni del tempo, potrebbero infatti apparire proprio com'erano originariamente.

La Luna non è l'unico corpo astronomico che 'butterato'. Anche Marte ha una struttura simile. Nel suo caso, le grotte sotterranee potrebbero aver conservato depositi di ghiaccio, o anche resti di vita.

"Se si vuole trovare la vita passata su Marte, le grotte sono un buon posto dove cercare", ha aggiunto Timothy Titus astrofisico dell'US Geological Survey di Flagstaff, in Arizona. Ma arrivare su Marte non è facile, ma Whittaker potrebbe presto avere i mezzi per mettere uno dei suoi robot sulla Luna.

Di recente, la società di Whittaker, la Astrobotic Technology ha firmato un contratto con SpaceX per lanciare un razzo che porterà la tecnologia robotica progettata da Astrobotic sulla Luna.

Francesca Mancuso

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