ISS: gli studenti testano le sfere robotiche

spheres iss

Al progetto lanciato dalla NASA negli Stati Uniti fa eco l’iniziativa dell’Agenzia spaziale europea (ESA): entrambe prevedono la presenza di un nuovo squadrone di satelliti in miniatura sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Tali satelliti, chiamati SPHERES (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), grandi quanto una palla da pallavolo e dotati di un proprio sistema di alimentazione, propulsione e navigazione, seguiranno i comandi di alcuni studenti.

La robotica, ogni giorno di più, si propone non soltanto come una disciplina scientifica, ma anche come una piattaforma trasversale, di supporto allo sviluppo di altre tecnologie, nei settori più disparati. Ad esempio, in ambito aerospaziale. Già lo scorso inverno 25 gruppi di studenti europei di scuola secondaria hanno studiato e controllato tali robot nell’ambito del concorso Zero-Robotics (robotica a gravità zero), guidati dall'astronauta dell'ESA André Kuipers. A seguito del successo della scorsa edizione, il concorso si apre a un maggior numero di partecipanti, sempre di nazionalità europea. L’incremento è davvero significativo, dato che il torneo di quest'anno accoglierà fino a 25 gruppi per ogni stato membro dell'ESA.

Gli studenti avranno il compito di programmare i robot in modo che siano in grado di muoversi con agilità e precisione, in uno spazio tridimensionale. Alcuni ricercatori, che assumeranno a titolo volontario il ruolo di mentori, aiuteranno i giovani a realizzare tali programmi e controllare i robot, impresa non certo semplice. Per concorrere, i mentori devono assicurarsi di completare la registrazione della propria squadra per il concorso europeo 2012 prima di settembre, nelle pagine web Zero-Robotics. La procedura è semplice e comprende la creazione di un account, seguita dalla registrazione.

Il 9 settembre, il gioco e le sue regole saranno svelati in occasione di una presentazione presso il prestigioso Massachusetts Institute of Technology di Boston. La presentazione potrà essere seguita in diretta in tutto il mondo, tramite il web. Gli organizzatori si incaricheranno anche di rispondere alle domande ricevute via Twitter a mano a mano che la descrizione del torneo si sviluppa. Si tratta di una competizione gratuita e aperta alle scuole secondarie superiori. Insegnanti, esperti di robotica e studenti: fianco a fianco per compiere insieme un piccolo grande passo verso l’esplorazione di nuovi confini, ma anche verso un livello più profondo e interattivo di apprendimento.

Damiano Verda

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