Robot: in futuro saranno biodegradabili

 Robot Biodegradabile

Secondo i risultati di una recente ricerca condotta da Rossiter e Leropoulos, entrambi appartenenti alla British University, sarebbe possibile costruire un robot biodegradabile, ovvero in grado di decomporsi naturalmente una volta terminato il proprio periodo di esercizio. Tale risultato può essere ottenuto intervenendo sulla scelta dei materiali utilizzati per costruire il robot e in particolare sostituendo plastica e metallo con materiali biodegradabili: risulta però necessario rivedere il processo costruttivo, mettendo a punto nuove tecniche per mantenere lo stesso livello di efficienza del robot.

Se i risultati sperimentali confermassero l’esistenza di tale possibilità, il settore della robotica, già in crescita, potrebbe vedere crescere ancora il proprio bacino applicativo potenziale, qualificandosi come una tecnologia a impatto ambientale zero.

L’idea di Rossiter e Leropoulos si inserisce in una cornice più ampia, che comprende diversi progetti di ricerca, spesso di recente formulazione, tutti tesi a promuovere una crescita sostenibile, integrando le più moderne tecnologie con le migliori tecniche per il rispetto dell’ambiente.

Naturale che l’esistenza di diversi progetti in tale ambito possa portare anche a proficue integrazioni: in particolare i ricercatori si propongono di applicare la loro tecnologia a un robot detto Ecobot, alimentato a biomassa. Se tale robot potesse essere costituito completamente di materiale biodegradabile, potrebbe quindi assicurare contemporaneamente caratteristiche di impatto zero sia dal punto di vista della rottamazione che dell’alimentazione.

A testimonianza del grande interesse con cui il progetto di Rossiter e Leropoulos è stato accolto, l’erogazione, da parte del fondo Leverhulme Trust, dedicato a istruzione e ricerca, di un finanziamento di 320.000 $.

Damiano Verda

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