La Nasa testa la telerobotica nello spazio

SPHERES

Si chiamano SPHERES (Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), sono grandi quanto una palla da pallavolo e sono state ideate da un gruppo di studenti del MIT di Boston. Si tratta di piccoli robot, il cui scopo originale era quello di fungere da satelliti intelligenti, controllabili tramite telerobotica.

Il progetto ha mostrato, in tempi recenti, notevoli progressi. Si è sviluppata infatti una nuova serie di robot dello stesso tipo (detti Smart SPHERES), integrati anche con uno smartphone. In particolare, il modello scelto è il Samsung Nexus S, dotato di sistema operativo Android.

La robotica pare quindi moltiplicare le sue interazioni con altre tecnologie di diversa natura e funzione, come le applicazioni per dispositivi mobili. Si propone cioè di divenire sempre più pervasiva, affacciandosi su diversi campi applicativi come tecnologia di base o di supporto, sulla falsariga di ciò che avvenne (e continua ad avvenire) per l’informatica.

In questo caso, l’integrazione con lo smartphone Android porta a ottenere diversi e significativi vantaggi, che conducono, in generale, ad avere a disposizione un oggetto più versatile ed efficace. In un certo senso, più “intelligente” (nei limiti entro cui tale parola è utilizzabile nei riguardi di un oggetto inanimato).

Prima di tutto, il Samsung Nexus S è dotato di sensoristica propria, il che comprende una telecamera, accelerometri, giroscopi, sensori di prossimità e di luminosità. Ciò consente di rilevare un maggior numero di informazioni (pensiamo ad esempio alle riprese della telecamera) e di migliorare le operazioni di controllo del robot (ad esempio tenendo conto delle misure di accelerazione e velocità angolare fornite rispettivamente da accelerometri e giroscopi).

Il trasferimento dati alla stazione centrale, infine, potrà essere realizzato tramite WiFi, sfruttando la disponibilità di tale protocollo di comunicazione per il Samsung Nexus S, così come per ormai la quasi totalità degli smartphone presenti sul mercato.

La NASA ha molta fiducia in questo tipo di esperimento. Terry Fong, project manager di Human Exploration Telerobotics, arriva infatti a sostenere che in futuro robot come Smart SPHERES potranno essere utilizzati anche in modo diretto dagli astronauti, per facilitare il loro processo di esplorazione dello spazio.

Damiano Verda

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