Nao NextGen: il robot che riconosce volti e parole

Nao_NextGen

Erano esattamente due anni fa quando parlammo la prima volta di Nao, e in due anni - si sa - la tecnologia fa passi da gigante. Oggi Nao, robot umanoide programmabile costruito dalla Aldebaran Robotics, azienda francese fondata e guidata da Bruno Maisonnier - si è evoluto in NAO NextGen. Malgrado l’aspetto “giocattoloso”, il nuovo Nao nasconde una tecnologia che lo porta a competere con i robot più avanzati, primo tra tutti l’Asimo di Honda.

Rispetto al suo predecessore l’aspetto è rimasto quasi invariato mentre, grazie ad un hardware più potente, sono stati fatti grandissimi passi avanti nella capacità di calcolo e di movimento.

Nao NextGen può contare infatti su 2 videocamere, 4 microfoni, un telemetro sonar (per misurare le distanze), 2 emettitori a raggi infrarossi e diversi sensori tattili. Grazie a questi ultimi, NAO NextGen può riconoscere e tracciare i movimenti di volti e oggetti, anche in condizioni di luce sfavorevoli. Il robot francese è anche dotato di una forma primitiva di riconoscimento vocale.

Pur non essendo ancora in grado di riconoscere frasi intere, all’interno di esse Nao riesce ad identificare il significato di alcune parole. I due processori Intel Atom da 1.6GHz posizionati nella testa e nell’addome fanno girare un sistema Linux ed il software NAOqi, che permette di creare movimenti e comportamenti interattivi con semplicità.

In un comunicato stampa Masonnier ha spiegato: “Oltre a questa nuova versione dell’hardware, svilupperemo nuove funzionalità del software, come un sistema di torsione intelligente, un metodo per evitare urti al corpo e agli arti, un algoritmo di movimento perfezionato ed altro ancora”.

Probabilmente molti di noi, potendo, vorrebbero portarsi a casa il gioiellino di Aldebaran. Purtroppo però il suo acquisto (che dovrebbe costare intorno ai 12.000 euro) è riservato solo ai ricercatori.

Antonino Neri

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