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Robot: al MIT il dispositivo che eviterà i disastri nucleari

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I recenti disastri nucleari ci hanno dato la misura del pericolo legato alle centrali, in caso di guasti o malfuzionamenti causati anche da fattori esterni, com'è successo in Giappone a causa del terremoto. Come fare per ridurre al minimo i rischi connessi al nucleare?

Un passo avanti in tal senso potrebbe essere fatto grazie ad un nuovo dispositivo, realizzato dai ricercatori del Massachussets Institute of Technology (MIT) di Boston, che hanno messo a punto un piccolo robot, in grado di intrufolarsi nei condotti sotterranei delle centrali nucleari registrando tutto ciò che incontra al suo passaggio.

Delle dimensioni di un uovo, il prototipo sarà potenzialmente capace di monitorare le tubature in cui scorre l’acqua che serve a raffreddare i reattori. Queste ultime, spesso sono danneggiate dall'usura. Tale situazione non è facilmente prevedibile o comunque osservabile dall'uomo. In questo senso la robotica potrebbe fornire un grande aiuto.

Tale soluzione non è da considerare secondaria, alla luce dei risultati diffusi a giugno da un'indagine realizzata dall'Associated Press, secondo cui le tubature delle centrali degli Stati Uniti sono sottoposte ad un'"usura inesorabile", soprattutto quelle più vecchie.

"Noi abbiamo 104 reattori in questo paese", ha detto Harry Asada, professore di Ingegneria presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e direttore dell'Arbeloff Laboratory for Information Systems and Technology del MIT. "52 di essi hano già 30 anni di età, e abbiamo bisogno di soluzioni immediate per garantire la sicurezza delle operazioni di questi reattori".

A prima vista, il robot somiglia ad una palla di cannone. Non ci sono eliche né timoni, o qualsiasi altro meccanismo evidente sulla sua superficie per alimentare il robot attraverso il suo "percorso" sottomarino. Eventuali appendici al di fuori del suo corpo infatti non renderebbero pratico lo spostamento nelle acque.

Una delle principali sfide che affronterà sarà l'individuazione di eventuali corrosioni nelle tubazioni sotterranee dei reattori. Attualmente, gli ispettori di impianto utilizzano metodi indiretti per il monitoraggio tra cui generare un gradiente di tensione per identificare le aree in cui possono esserci rivestimenti di tubi corrosi o anche e l'utilizzo di onde ultrasoniche per individuare le fessure. Ma il controllo migliore è chiaramento quello visivo. Ed ecco allora il nuovo pattugliatore subacqueo, dotato di telecamere, in grado di resistere alle estreme condizioni all'interno del reattore e di trasmettere le immagini in tempo reale.

"Il sistema ha una semplicità che è molto interessante per l'implementazione in ambienti ostili" ha detto Henrik Christensen, direttore del Centro per la Robotica e macchine intelligenti presso il Georgia Institute of Technology. Christensen, che non era coinvolto nel lavoro, ha osservato che i robot di questo tipo potrebbero essere utili non solo per il monitoraggio dei reattori nucleari, ma anche per ispezionare altri spazi ristretti.

Il gruppo ha presentato i dettagli del prototipo in occasione della Conferenza Internazionale IEEE 2011 sulla Robotica e Automazione.

Francesca Mancuso



Tags: robot  robotica  energia nucleare  mit  prototipo  

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