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ApotecaChemo: il robot che prepara i farmaci

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Arriva un sistema che prepara farmaci chemioterapici in modo rapido ed automatizzato: si chiama ApotecaChemo, il robot della Loccioni Humancare, che da circa un mese si trova all’Istituto Tumori della Romagna (Mendola, Forlì Cesena). Servirà gli ospedali di Forlì, Cesena, Mendola e Ravenna, ma attualmente, vista la fase sperimentale, il congegno è affiancato dal sistema di dosaggio manuale. Il costo dell’apparecchiatura è di 500 mila euro.

L’Istituto Tumori della Romagna è un centro all’avanguardia per la cura del cancro, dove è stata recentemente inaugurata una nuova area dedicata alla Radiofarmaceutica e medicina nucleare, che ora ospita l’innovativo macchinario. Nella stessa officina è attiva la Pet (Positron Emission Tomography), una tecnica con la quale si rivelano i raggi gamma emessi da traccianti radioattivi introdotti negli organismi sotto analisi, grazie ai quali è possibile fotografare le aree interessate dalle emissioni.

La costruzione e il dosaggio dei radio farmaci è dunque di primaria importanza, oltre che per la terapia, per la diagnosi dei tumori, e il sistema automatizzato –finora unico al mondo- assicura, oltre a velocità e precisione, anche una maggiore garanzia di sterilità nella procedura, in quanto evita possibili contaminazioni degli operatori.

Il robot replica in tutto e per tutto la prassi manuale di preparazione e dosaggio dei medicinali: infatti è in grado di pesare principi attivi e soluzioni, ricostituire i farmaci in polvere, dosare i componenti, allestire siringhe, sacche, dispositivi di infusione, scaricare in sicurezza i materiali usati. Inoltre consente il riconoscimento automatico dei farmaci, il controllo di tutte le pesate e un sistema di etichettatura basato su barcode utilizzati per una tracciabilità totale, anche d'informazioni intermedie di processo che manualmente non è possibile ottenere. In tal modo si riducono ulteriormente i rischi di errore, già molto rari nell’Istituto.

Questo strumento — precisa Dino Amadori, professore in servizio presso l’Istituto — può migliorare il risparmio degli scarti, erogando lo stesso farmaco nello stesso giorno e questo è appunto un risparmio, considerando l’alto costo che hanno i prodotti farmaceutici oncologici, i quali comportano una spesa per il nostro istituto di 9 milioni di euro l’anno. La preparazione del farmaco da parte di Apoteca avviene in un ambiente assolutamente sterilizzato, assicurando totale sicurezza per paziente e operatore”.

Per confermare tutti gli aspetti e i vantaggi di questa tecnologia, affiancato al suo impiego, è in corso uno specifico progetto di ricerca che scientificamente darà evidenza, anche formale, di tali vantaggi rispetto alla pratica manuale. Gli studiosi, ma soprattutto i pazienti, attendono ansiosi i risultati.

Roberta De Carolis



Tags: farmaci  tumore  robot  robotica  

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