Stampanti 3D: pronte a produrre organi umani

3D Print Hub

Le stampanti 3D serviranno a replicare organi e tessuti umani: questo l’annuncio che sarà dato all’Exposanità, e in particolare alla tappa bolognese di 3DPrint Hub, che si terrà a Bologna Fiere dal 21 al 24 maggio. Il progetto, chiamato Wasp, prevede non solo ricostruzioni e modelli, ma anche impianti reali.

“Stampare parti del corpo umano non è più una cosa del futuro, è una realtà - ha spiegato Massimo Moretti, promotore del progetto – […] Il nostro obiettivo è quello di presentare agli operatori macchine a prezzo abbordabile perché siamo convinti che sia possibile connettere il mondo dei Fab Lab con il mondo professionale per realizzare nuove sperimentazioni”.

D’altronde i dispositivi sono stati già utilizzati in ambito medicale, come nella creazione di un cranio di plastica che ha salvato la vita ad una ragazza di 23 anni affetta da una malattia genetica. L’annuncio quindi non appare più come un sogno futuristico, ma come una constatazione di una realtà proiettata nell’immediato futuro. Anche, se in effetti, uno dei limiti attualmente più importanti è proprio il costo.

Ma non è questa l’unica difficoltà. Come ha sottolineato ancora lo stesso Moretti, un altro ostacolo è legato alla burocrazia delle certificazioni, che richiede circa 200 mila euro di investimento per fare i test sui pazienti. L’abbattimento di questo muro, secondo il promotore del progetto, potrebbe portare ad una rapida ricaduta applicativa.