Vetri intelligenti: i futuri schermi faranno il test del DNA

Gorilla Glass

Una nuova tecnologia, sviluppata dal Politecnico di Montreal in collaborazione con la società newyorkese Corning, ha integrato con successo i primi sensori trasparenti nel Gorilla Glass, il vetro ultraresistente che viene usato negli schermi di smartphone e altri device.

un lavoro rivoluzionario che apre le porte a nuovi scenari in cui il touchscreen sarà in grado non solo di catturare i tocchi degli utenti ma di compiere funzioni oggi impensabili, come misurare la temperatura o fare un test del DNA.

I ricercatori hanno già utilizzato questa nuova tecnologia per realizzare due sistemi completamente trasparenti, uno per il monitoraggio della temperature e un secondo che permette l'autenticazione del possessore di un terminale attraverso gli infrarossi.

Per realizzarli i ricercatori hanno puntato sulla luce. I sensori sono stati incisi sul vetro stesso, integrando così per la prima volta componenti fotonici, senza perdita di trasparenza.

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Anticipando il futuro avremo presto dispositivi di elaborazione dati integrati in qualsiasi superficie in vetro, come finestre o tavoli trasparenti, anche se al momento non è stato ancora annunciato se e quando questa tecnologia arriverà sul mercato.

Raman Kashyapdel, professore di ingegneria fisica ed elettronica al Politecnico di Montreal, ha dichiarato che già dal prossimo anno potremmo avere simili soluzioni in commercio, ma manca ancora una partnership chiara con produttori interessati a questa tecnologia: "Stiamo cercando partner industriali per consentire l'uso di questa tecnologia. In questo momento stiamo aprendo il vaso di Pandora, ma ora che la tecnica è valida, tocca alle persone trovarne nuovi usi".

Arturo Carlino

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