Creato Venerdì, 17 Settembre 2010 10:24 Scritto da Gabriele Tramonti

E' partita da qualche giorno la nuova sfida di Google ed Apple verso la nuova frontiera della 'digital tv'. L'intrattenimento domestico ormai è stato investito da tempo dalla cosiddetta rivoluzione digitale e i due giganti della Silicon Valley non potevano più permettersi di aspettare.
La scorsa settimana durante l'Ifa di Berlino, una delle più importanti conferenze europee in fatto di Consumer Electornics, la casa di ountain View ha presentato ufficialmente la sua 'Google Tv' anche nel Vecchio Continente. L'azienda di Cupertino aveva nel frattempo svelato la nuova 'Apple Tv' appena una settimana prima.
In un mercato ancora in fase di sviluppo e già pieno di alternative più o meno economiche e più o meno conosciute, Google e Apple hanno fatto due scelte differenti per i loro business.
Big G punta ad unire la potenza del suo motore di ricerca con la vendita in contemporanea di prodotti premium come film e serie televisive rendendo la fruizione televisiva realmente interattiva. Immaginate ad esempio di stare sul divano di casa, accendere la tv avviando la funziona cerca, trovare il vostro prodotto preferito e spingere l'ok sul telecomando per vederlo. Fantastico!
Non sembra così entusiasta però Van Baker, noto analista della Gartner che di recente ha dichiarato: "Google ha bisogno di stabilire rapporti commerciali con grandi gruppi come Comcast e DirecTv e convincerli a portare le proprie interfacce utente sulla Google tv per integrarle con il nuovo sistema e l'accesso ad internet. Non vedo come possa accadere". E ancora: "Sono anni che si cerca di portare un browser sulla tv. Solo poche persone ne hanno usufruito".
Il business di Apple Tv, invece, è incentrato sull'ormai collaudato sistema di compravendita e streaming on line partito tempo fa con iTunes. Steve Jobs ha di recente ammesso che "le persone guardano la tv per divertirsi non per avere un altro computer".
Memore degli errori fatti con la precedente edizione del box per la tv targata Apple, la casa di Cupertino ha puntato esclusivamente sulla vendita on line dei prodotti premium tramite iTunes e Netflix e sulla possibilità di vedere i video su Youtube. L'assenza, inoltre, di una memoria fissa rende impossibile agli utenti la memorizzazione dei dati impedendo la visione di prodotti piratati.
Negli ultimi anni Apple non ha davvero sbagliato un colpo interpretando al meglio il volere degli utenti. La televisione però è un mondo a parte e sarebbe quindi troppo presto dichiarare chi vincerà questa battaglia.
Gabriele Tramonti