Ces 2015: ecco le tecnologie ecofriendly del futuro

Ces2015 cop

Al Ces 2015 non solo hi tech per se stessi, ma anche per l’ambiente. Il Consumer Electronics Show, la grande fiera dell’elettronica di consumo in corso a Las Vegas dal 6 al 9 gennaio, sta offrendo anche tecnologie ecofriendly per un futuro non così lontano. Piccole, medie e grandi imprese investono dunque nell’ecologia.

Molte “grandi” hanno presentato prodotti che mostrano attenzione per l’ambiente, da Samsung che ha introdotto un monitor di computer in 30 per cento di plastica riciclata che usa meno energia quando non è in uso rispetto ai tradizionali, a LG che ha annunciato una linea completa di apparecchi “green” per la casa che utilizzano meno energia e acqua rispetto ai modelli precedenti, fino alla Mercedes con un nuovo veicolo di lusso alimentato a idrogeno.

Tra le piccole realtà industriali, inoltre, sono apparse novità piuttosto curiose. LiveScience ha segnalato le 5 più particolari e forse più promettenti.

EcoATM

EcoATM

Voglia di riciclare vecchi prodotti elettronici, come cellulari, smartphone o lettori mp3? EcoATM consente di cambiare i prodotti con soldi in contanti. E, al di là della vendita effettiva, è uno strumento con il quale poi i singoli dispositivi vengono o rivenduti a nuovi proprietari, o usati come fonte di materie prime quali metalli preziosi e rari.

Automatic

Automatic

Questo piccolo dispositivo può collegarsi alla nostra auto e raccogliere i dati necessari ad ottimizzarne le prestazioni, segnalando in anticipo se qualcosa nel veicolo non funziona. Automatic deve essere connesso alla porta di diagnostica, generalmente situata tra il cruscotto e il freno, e consente di intervenire prima che l’automobile inizi ad usare più carburante del necessario.

Tzoa

Tzoa

Sensore ambientale portatile in grado di tracciare tutti i parametri ambientali, da qualità dell’aria e radiazione ultravioletta a umidità e temperatura. Tzoa, lasciato ad un tavolino, monitorerà l’aria circostante, oppure, agganciato ad uno zaino, misurerà l’esposizione ai raggi UV. Previsto anche un potenziale utilizzo pubblico: incrociando infatti i dati provenienti da più dispositivi si potrà avere una valutazione complessiva di una zona più ampia o magari di un’intera città.

Misfit Shine Swarovski

Misfit Shine

Uno Swarovski blu da indossare come gioiello, ma con la consapevolezza che il suo colore intenso non è dovuto ad una colorazione artificiale o all’emissione di una radiazione a batteria tradizionale, ma ad una struttura in grado di assorbire luce solare. Realizzato da Misfit in collaborazione con la Swarovski, la pietra ha il vantaggio, dunque, di utilizzare una fonte di energia rinnovabile.

Solpro

Solpro

Smartphone che si ricaricano al sole: integrando tre pannelli fotovoltaici in grado di assorbire luce solare sufficiente a ricaricare il dispositivo elettronico in 90 minuti, potrebbe essere molto utile a chi è in viaggio e non ha a disposizione un posto per ricaricare in modo tradizionale. Ma potrebbe rappresentare anche un’alternativa ecofriendly per tutti.

Roberta De Carolis

Foto: Ces 2015

LiveScience

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